- Accesso stradale
- Arrivati sul finire di una debole nevicata, spazzaneve all’opera e strade pulite.
- Condizioni ghiaccio
- Abbondante
- Tipo ghiaccio
- Bagnato
- Quota neve m
- 900
Approfitto di questo spazio per arricchire la relazione. Guardando la cascata, il primo tiro è come da descrizione, più semplice e a gradoni sulla sx, più verticale sulla dx. Sull’estremità dx si trova una goulottina/canale che viene usata come linea di discesa per le calate. Arrivati alla prima sosta attrezzata si aprono due possibilità: 1)continuare la cascata tutto sulla dx, lungo uno scivolo più semplice, che termina nel bosco (credo sia la linea descritta in relazione). Noi non abbiamo trovato la seconda sosta perché probabilmente coperta da neve, ma ci sono piante in abbondanza a cui assicurarsi. Da qui è evidente un’altra colata a balze, non relazionata, che prosegue nella boscaglia e che noi abbiamo deciso di fare, con sosta sempre su pianta.
2)salire l’evidente e ampio muro più verticale che s’innalza dritto davanti alla prima sosta, per intenderci è quella che viene definita come la colata di sx. Tiro lungo e di continuità di 55metri, difficoltà costante lungo tutta la linea di salita, con sosta attrezzata sulla dx faccia a monte (sx orografica) sotto una piccola nicchia rocciosa al culmine della colata.
Il mio commento tecnico NON INTENDE IN ALCUN MODO fornire informazioni errate o contraddire i relatori. Ho semplicemente descritto quanto fatto e constatato durante la nostra gita.
Molta neve e una faticosa ravanata non hanno comunque rovinato una divertente giornata con Nico e Rudy.