faticoso il tragitto su pietraia consigliabile a inizio stagione con neve che copra un po’ e rende più piacevole la discesa.. ma anche cosi splendido l’arrivo al colle e in cresta in un vallone tra i più selvaggi degli ecrins. Occhio a trovare gli ometti nella nebbia. nel carta francese è segnato un sentiero che taglia la fascia rocciosa nel vallone senza raggiungere la base delle rocce della aig gandoliere… la traccia non c’è o la cartina è sbagliata.. seguite quella evidentissima che fa il giro lungo come da descrizione.
Ottima accoglienza al rifugio con dolce cibo abbondante e prezzi contenuti.. tante possibilità di altre salite da rifugio e vie di roccia su tutti i livelli.. da starci un paio di giorni..