- Accesso stradale
- Parcheggi a Crocefieshi abbondanti.
La via e logica, ma pasticciata da interventi, che a volte aggiungono sicurezza a volte non servono a niente. Comunque meglio tenere in considerazione la relazione qui su gulliver che prevede i canonici 5 tiri di un tempo, evitate quella di G. Lanza che fa confondere. Usare mezze corde da 50 o 60 è la cosa migliore.
Dopo il primo lungo tiro, fino alla corda e albero secco, la parete diventa più continua e la roccia migliora. Il tiro più bello: il 4° che fa la “mezzaluna” da dx a sx. Dopo questo consiglio di evitare la variante a spit che risale dritta in vetta, INUTILE e su roccia marcia, per puntare alla ferrata a dx, non vi perdete niente e anzi evitate di tirare giù qualche bel blocco al compagno.
Tanto materiale aggiunto, che serve a poco, delle volte risulta anche ridicolo. Bastava sostituire soste e fittoni (magari con una passata di giallo).
Con Giorgio a tiri alterni, poi continuato assieme anche a mio padre fino alla Carega, con discesa sul sentiero per il Reale. Passaggio dalla Tana del Lupo, grottino sempre ricco di vita.