Reis (Rocca) da Villaggio Primavera per il Vallone Forneris

Reis (Rocca) da Villaggio Primavera per il Vallone Forneris
La gita
gondolin
0 11/12/2021
Accesso stradale
Abbiamo lasciato l'autovettura all'inizio della strada che si inoltra nel Vallone Forneris
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa ventata
Quota neve m
1400
Equipaggiamento
Scialpinistica

Siamo partiti dall’imbocco della strada che si inoltra nel Vallone Forneris, sci ai piedi, e dopo aver oltrepassato il ponticello sul Rio Ferrere a quota 1.600 m. proseguiamo sulla traccia che sale sul versante nord della forra e porta sull’ampia parte superiore del Vallone Forneris. La neve è piuttosto scarsa, ma confidiamo che lo spessore del manto aumenti con la quota. Intorno a quota 1.900 metri iniziamo a risalire verso nord-ovest seguendo una traccia già presente, fino a ricongiungerci alla mulattiera che sale da Ferrere poco sopra. Qui la traccia prosegue verso est in direzione Ferrere, e dopo averla seguita per un breve tratto, l’abbandoniamo quando comincia a scendere verso Ferrere e cominciamo a battere traccia in direzione ovest puntando verso la Serra del Bal. La neve comincia ad aumentare un pò, e la presenza di numerosi grossi massi con strati inconsistenti di neve rendono la battitura faticosa. Con un ampio semicerchio raggiungiamo la spalla ripida che adduce alla Serra del Bal a quota 2.250 m: risaliamo prima un canale ampio non molto ripido e poi un pendio ripido su neve dura e ventata, raggiungendo così i ripiani superiori della Serra del Bal. Qui ci rendiamo subito conto che il vento ha imperversato nei giorni precedenti, la neve è piuttosto dura e grolloluta, e notiamo che il pendio finale della Rocca Forneris ha pochissima neve, dura e solcata da sastrugi da vento. Decidiamo di fermarci sulla cresta antistante Rocca Forneris a quota 2.520, cambiamo assetto e decidiamo di scendere verso sud per riguadagnare il fondo del Vallone Forneris e chiudere la gita con un anello.
Primi 150 m di dislivello in discesa su neve farinosa con qualche breve tratto su crosta superficiale da vento: sciata nel complesso molto piacevole che ci fa sperare in una bella discesa, ma si tratta di una pia illusione. Appena imbocchiamo il secondo canale che scende verso il fondo del Vallone comincia il “festival della pietra”: il manto nevoso è si continuo, ma molto molto magro, e si toccano pietre ad ogni curva, quindi sciata pessima e massacro per le solette degli sci. Una volta guadagnato il fondo del Vallone Forneris la situazione non migliora: la neve è scarsa ed il terreno è estremamente pietroso, quindi prosegue il massacro delle solette degli sci sino all’imbocco della forra del Rio Forneris. Nel bosco ripido riusciamo inaspettatamente a fare qualche bella curva su neve bella e fondo accettabile, poi ripercorriamo la lunga stradina sino a ritornare all’autovettura

Oggi la scelta della gita l’abbiamo sbagliata in pieno: ambiente molto bello, ma condizioni pessime per la discesa in sci più “rocciosa” della mia vita. Per fortuna la compagnia era come sempre la migliore possibile: con i Confratelli Andrea l’Occitano ed Andrea il Valdostrano ci siamo consolati con un pranzo luculliano e appropriate libagioni alla sempre perfetta ed impeccabile Meridiana di Sambuco

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