Nella prima parte del percorso (canalone della Gaula) terreno molto gelato e talvolta lastroni di ghiaccio sul sentiero, anche nascosti sotto gli aghi di larice e quindi un po’ insidiosi.
Al pianoro (quota 2100 circa) molta neve disomogenea nella distribuzione (10-30 cm) che nasconde la traccia del sentiero e anche i bolli segnavia. Bivacco non visibilissimo dal pianoro (forse una bandiera colorata aiuterebbe ad identificarlo). Affrontato il pendio “di petto” risalendo la pietraia con qualche incertezza, qualche pericolo e soprattutto molta fatica. Raggiunto il bivacco senza trovare tracce recenti di esseri umani. Ridiscesi facendo un ampio traverso verso il sentiero che scende a Ollomont per poi tornare sul sentiero per Glacier cercando di pestare meno neve possibile.
Gita molto bella anche se molto faticosa a causa della neve a tratti piuttosto profonda e sempre farinosa (nessuna trasformazione per disgelo/rigelo vista la temperatura praticamente mai sopra lo zero).
Complimenti a chi si occupa della manutenzione del bivacco. Forse servirebbe qualche bollo giallo in più così da facilitare la salita anche nella mezza stagione.
Incontrata solo una famigliola ancora in (lenta) salita alle 13.30 (un po’ tardi, no?). In compenso viste tantissime tracce di animali, molti camosci, una lepre e due pernici in tenuta invernale.
Panorami molto belli.