- Accesso stradale
- La neve gelata che ingombra la strada ci ha obbligato a parcheggiare appena a sx entrati sulla stradina.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Dopo attenta valutazione (visto il pericolo ancora alto) scegliamo di salire alla Forca Viola e fare la cresta nord integrale più sicura. Partiamo alle 7,50, i canaloni sono ancora ghiacciati, prendiamo la valletta che costeggia le pendici del Redentore con neve continua ghiacciata. Canale di Forca Viola fino al passo, da qui proseguiamo dritti sulla cresta sempre ghiacciata ma che comincia a sciogliersi in superfice fino alla Cima di Forca Viola. Alex scende il canale sotto la Cima di Forca Viola (bellissimo ma attenzione a qualche “bocca di balena” che inizia a formarsi), noi proseguiamo sempre in cresta, stando attenti alle imponenti cornici sulla sx e attraversando con grande cautela ma aiutati dallo scioglimento in superficie della crosta gelata i vari canali fino alla pala finale: in vetta (solo per noi) alle 13,00. Discesa commovente del canale della Virgola su firn con cremina in superficie e neve continua fino alla strada. Per chi dovesse ripeterla: strategico scegliere bene gli orari per evitare sia il troppo ghiaccio sia il troppo caldo.
Wretch boys strike again!
Un ringraziamento particolare ad Annibale che è stato di ispirazione per le nostre scelte degli itinerari: grande esploratore della zona!