Raye Chevrère dalla Val Clavalitè, anello per l’Alpe Gran Bella Lana

Raye Chevrère dalla Val Clavalitè, anello per l’Alpe Gran Bella Lana
La gita
andrea81
4 09/08/2024
Accesso stradale
ampio parcheggio al divieto

Sono salito dal sentiero n.3 diretto al Colle Raye Chevrere, che inizia dopo le baite di Maisonasse dopo 10′ di percorso nella bellissima Val Clavalitè. Sentiero buono, remunerativo ma non troppo faticoso, per un buon tratto nel fresco bosco, poi in un vallone più aperto. Dai ruderi di Grand Bella Lana la traccia diventa un po’ meno marcata ed anche le frecce si vedono poco, bisogna cercarlo un po’. Più marcato in alto, dopo aver costeggiato un ruscelletto dal quale ci si può rifornire. Giunto al Colle Raye Chevrere, sono prima andato a vedere il bellissimo lago (bisogna salire circa 50 m per placconate rocciose e pietrame) quindi sono salito alla cima passando dalla conca dei laghetti e salendo il facile pendio erboso. Dalla cresta per raggiungere la cima si sono alcuni passi dove si devono mettere le mani, altrimenti più comodamente, poco prima della parte rocciosa una facile traccia traversa più bassa per zolle erbose e conduce ad una selletta opposta, da dove si arriva in cima con facilità.
In discesa, ritornato al colle, ho compiuto una specie di traversata priva di sentiero, per raggiungere Testa di Pian Fret: a 2700 m circa ho traversato per ripiani di erba e pietrame, con qualche saliscendi, costeggiando dal basso la lunga cresta che collega le due cime. Una volta giunto, senza difficoltà di rilievo, sotto il pendio della Pian Fret, sono salito rapidamente per terriccio e zolle erbose puntando ad una selletta poco sotto la cima, dove si incontra la traccia che senza difficoltà (solo una breve fascia di sfasciumi) porta in vetta.
Discesa dalla dorsale ovest fino a Pian Fret dove ho incontrato il sentiero proveniente da Piccola Bella Lana, ma ho comunque preferito ritornare dal percorso dell’andata perchè ero a corto d’acqua (che non ho ho trovato).
Discesa effettuata in compagnia di due simpatici escursionisti biellesi.

Giornata tersa, calda ma ventilata, posti molto belli e fuori dalle rotte più conosciute.

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