- Accesso stradale
- Spiazzo da 3/4 macchine in corrispondenza della "Vasca Boggiano"
Via effettuata in solitaria.
Partito dalla “Vasca Boggiano” in cima a Via Monte Camullà, avvicinamento per sentiero subito ripido ed in seguito lungamente pianeggiante fino a portarsi sotto al Rama. Scritta evidentissima “Via dell’Acqua” alla partenza, 30 minuti di marcia dalla macchina. La Via è ben descritta sia qui che sul sito “Gambeinspalla”, che consiglio, in ogni caso è abbastanza logica in quanto basta seguire il colatoio roccioso che oppone risalti di roccia di al massimo III/+. Le parti più “dure” presentano chiodi da roccia più o meno vecchi ma solidi, in molti punti invece si deve semplicemente mettere le mani a terra o camminare, ragionare per cui conviene decisamente farla in scarpe da trekking o scarponcini. Per quanto riguarda la corda, farla a tiri è davvero insensato, troppo discontinua e facile, mentre proprio volendo si potrebbe affrontare i risalti più difficili in conserva protetta. Io mi sento comunque di consigliare di farla slegati perché si risparmia un sacco di tempo, è decisamente facile e discontinua e mai esposta e la corda sarebbe solo un impiccio. In 50 minuti in solitaria ho reintercettato il sentiero della diretta alla fine della via e ho poi proseguito lungo la “Via Centrale del Vecchio”, relazionata sulla pagina corrispondente. Rientro dalla Vetta del Rama in 1.20h, circa 1h min da dove finisce la Via dell’acqua, per la strada normale di salita che passa sotto il Camullà e si ricollega in basso a quella che parte da Lerca.
In solitaria, unico modo sensato di affrontare questa via, poi proseguendo su un’altra, permette di arrivare in Vetta al Rama arrampicchiando per quasi 800mt di dislivello! Arrivato in Cima al tramonto, sempre impagabile, e sceso con calma con la frontale