- Accesso stradale
- Posteggio dalla Vasca Boggiano in fondo a Via Camullà, forse 3 posti
Via percorsa in Free solo a vista, in scarpe da trekking.
La gita è descrita decentemente in relazione, ma come spesso mi capita di notare da queste parti, alle volte è davvero troppo descritta; proverò comunque a dare una mia opinione e descrizione personale.
– Avvicinamento: come da relazione fino all’attacco della Zunino, diciamo che sono 45min andando tranquilli, dopodiché lasciare perdere tutto quello che dice la relazione: risalire il torrente come si riesce, la cascata è superabile comodamente sulla sx senza passare dall’attacco della Naste, superata un’evidente bella parete a dx a filo dell’acqua si risale ancora qualche mt e si trova l’attacco con targhetta alla base.
– Via: ovviamente essendo una Via da queste parti va a cercare le difficoltà cercando comunque una logicità, e ci riesce quasi sempre. È un peccato che siano presenti così tanti spit e chiodi, la Via a parte qualche raro caso si presta benissimo alle protezioni veloci!
– L1: come da relazione, forse l’unico tiro dove in effetti qualche protezione fissa serve perché poco proteggibile. Difficoltà corrette.
– L2: come da relazione, più sinteticamente: sali il camino bello presato e atletico! È presente una pianta di rovi a metà che dà parecchio fastidio, ho fatto quel che potevo per levarla ma non sono riuscito a fare quasi niente a mani nude. La doppia finale l’ho ovviata saltando da poco sotto dove si arriva alla roccia successiva. Corretto il V+. Gran bel tiro comunque!
– L3: la relazione è corretta, è il tiro che non ho compreso: dalla sosta precedente si può salire in verticale per facile cresta, oppure raggiungere il risalto della relazione e seguire comunque la sua cresta (di roccia decente e non così marcia come descritto); la via invece prosegue su un traverso sì bello ed elegante, ma totalmente inutile, sempre a 1mt da terra e con passaggio su strapiombo di nuovo bello ma totalmente evitabile sulla dx… decisamente una forzatura poco comprensibile, in posti del genere che regalano soluzioni naturali logiche per tutti i gusti e difficoltà! Corrette le difficoltà dei vari tratti. Attenzione che la sosta da collegare è bella arruginita, ma comunque inutile dato che è esattamente su una lama perfetta per fare sosta con fettuccia.
– L4: come da relazione. Difficoltà corrette.
– L5: come da relazione, altro gran bel tiro! In generale si hanno sempre buone mani ma lontane e soprattutto da trovare, e i piedi spesso in aderenza: corretto il V+ continuo e per un passaggino quasi quasi mi viene voglia di scomodare il VI-… chissà!
– L6: come da relazione, altro bel tiro che segue in verticale una bella placca super articolata e proteggibile; direi che IV+ basta e avanza.
– Rientro: come da relazione.
La via in sé è anche carina, per il luogo, ma alcune cose non mi hanno fatto impazzire: i primis la grande quantità di chiodi (e spit!) in molti tratti facilissimamente proteggibili a nut e friend; la poca logicità del 3° tiro, solo per ricercare le difficoltà, che di conseguenza non mi fa capire perché fare un 1° tiro così semplice col bel muro presente alla sua dx tutto su difficoltà di probabile V/+… In ogni caso, mi sono divertito!