Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Frassinetto

Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Frassinetto
La gita
Accesso stradale
Strada pulita
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Polverosa pesante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Quota neve (m)
1100
Equipaggiamento
Scialpinistica

Ore 8:30, Frassinetto. Strada pulita, parcheggio comodo, sci ai piedi appena scesi dall’auto: praticamente un resort, mancava solo il parcheggiatore con il cappuccino. La salita parte liscia come l’olio: traccia già fatta, brezzolina educata, passo regolare. Il classico momento in cui pensi: “Ma perché non lo faccio tutti i giorni?” (poi passa).

Alle 9:45 in punta precise, manco fossimo un Frecciarossa. Panorama clamoroso, cielo blu arrogante, silenzio totale: la Quinzèina si mette in posa e noi facciamo finta di non essere in un giorno lavorativo. Dalla cima sembra tutto facile, tutto sciabile, tutto sotto controllo. Spoiler: non durerà.

La prima parte di discesa verso ovest, lato Frassinetto, è una goduria vera: polvere super, un po’ pesante ma sincera, di quella che ti fa sorridere. Ai Tre Denti il mood cambia: entra la crosta, subdola e imprevedibile, quella che non perdona e non dialoga.

Parte bassa? Sopravvivenza alpina. La nebbia di ieri ha cotto la neve come una pizza dimenticata nel forno: curve interpretative, equilibrio filosofico e sci che decidono loro dove andare.

Gita comunque splendida, silenziosa, infrasettimanale, di quelle che valgono doppio perché mentre scendi sai che qualcuno sta facendo una call inutile.
Menzione d’onore a Lucia, che riesce nell’impresa leggendaria di beccare l’unica pietra mimetizzata dell’intero versante: sci aperti come una cozza e lamina salutata con affetto. Perché ogni gita che si rispetti vuole il suo sacrificio al dio delle pietre.

Morale: Quinzèina magnifica, la montagna che il lunedì finge di essere domenica.
giornata memorabile, sci un po’ meno.
Ma lo rifaremmo domani. Anche di lunedì. 😎

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