Tempo di salita 2h 20′. Dopo aver parcheggiato, proseguire brevemente sulla strada, dopo una curva, sulla destra appare evidente un sentiero che passa nei pressi di un traliccio, per poi salire decisamente. Dopo un bel po’ compare anche qualche segnavia. Il sentiero è comunque molto infrascato e nei tratti di prato/pascolo praticamente scompare. In discesa, a causa della nebbia, ho avuto un po’ di problemi ad orientarmi nella zona tra l’Alpe Colli e l’alpeggio sottostante; dopo aver vagato per mezzora alla ricerca della traccia, sono riuscito a tornare sulla retta via solo grazie ad un po’ di intuito (la zona è piena di tracce di passaggio dei malgari e delle bestie ed inoltre pullala di ometti fuorvianti, eretti non ho capito a che scopo..). A causa delle forti piogge di ieri, alcuni tratti del traverso a quota 1500 circa erano più da canyoning che da trekking. Giornata inizialmente con cielo terso, cima raggiunta con ancora buona visibilità (salito sul cocuzzolo posto dopo la croce, quello da cui parte poi il tratto roccioso di cresta), bel panorama, poi discesa a cercare di precedere le nuvole in rapido abbassamento ma, come già detto, hanno vinto loro. Nessuno in giro, a parte i pastori e le bestie. Per chi fosse interessato, segnalo che la quota neve delle montagne visibili dalla vetta si aggira sui 2500-2600 m.