- Accesso stradale
- Tutto pulito.
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa ventata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Altro gitone in completa solitudine.
Gita dall’importante sviluppo in ambiente selvaggio che regala pendii strepitosi per il rientro, adatta agli scialpinisti esigenti, a cui piace immergersi in lunghi spostamenti.
La fatica sarà ampiamente ripagata.
Partito alle ore 8:00 dal tornante di Puy Saint Vincent a quota 1698, che non é dove attacca la traccia di gulliver (il navigatore mi ha mandato li). Subito sci ai piedi ho percorso il sentiero in ghiaccio che regala una bella balconata sulla Valle della Guisane: ti fa reperire la traccia di inizio gita in circa mezz’ora e prendere solo 100m. di dislivello (al ritorno tutto sommato scorrevole, non ho trovato molto da spingere).
Poi lunga galoppata, e per fortuna ho trovato già tracciato: non molti passaggi, soprattutto in alto per il colle, invece per la Punta Queyrette solo una traccia di uno scialpinista che probabilmente sarà salito ieri.
Ho voluto salire direttamente in Punta e non fermarmi al colle: questo richiede di salire per una ventina di metri un ripido pendio di 40 gradi circa(inutili i ramponi oggi), prima di sbucare in cresta (spettacolare), per poi salire ancora una quindicina di metri ed arrivare sulla Punta Queyrette vera e propria a 3189m. (Parte alpinistica facile, inutile la picca con queste condizioni). Ore 12 arrivo in vetta e mi godo il momento, unico oggi su questa cima con panorama stupendo.
Scendo in polvere stupenda nella parte alta (mentre scendevo incontrati solo 3 scialpinisti che salivano al colle) e anche più sotto la neve non é stata per niente male, in quanto i pendii da sciarsi in discesa sono sulla estrema destra orografica del vallone, che non prende mai sole, garantendo ottima qualità di neve.
Bosco un po’ tritato, peccato.
Ore 13:40 alla macchina.
Anche oggi in solitaria, gita che rimarrà negli “annali” per bellezza dei posti, ottima qualità della neve e lontana dagli “affollamenti”.
C’è davvero tanto da sciare, fatica ampiamente ripagata.