Presolana (Pizzo della) traversata delle Creste dal Passo Presolana

Presolana (Pizzo della) traversata delle Creste dal Passo Presolana
La gita
itspolpy
4 28/06/2026
Accesso stradale
Passo della Presolana, parcheggio gratuito.

Materiale portato: Normale dotazione alpinistica + serie di friends dal #0.3 al #1. I più utili per me sono stati #0.4 #0.5 e #0.75. Corda tripla da 60m. Il casco fa sempre bene.

Tempistiche: con la traccia di Goldenmat (che ringrazio!) siamo stati sulle 9 ore di giro. Rallentati dalle nuvole, dai tuoni e dalle precipitazioni.

Acqua: nessuna.

Punti di appoggio: Rifugio CAI Carlo Medici e Bivacco città di Clusone, grotta dei Pagani per un riparo di fortuna.

Dal passo della Presolana si attacca verso il monte Visolo, variante più divertente e meno frequentata del sentiero che porta ai Cassinelli (attenzione alle zecche!!).

Si scende fino alla Bocchetta del Visolo. Non si prende la ferrata, che si tiene a destra. Si prosegue dritti. Siete sulla via corretta se vedete dei bolli rossi.

A bolli e ometti fino alla Presolana Orientale. La via fino a qui è poco più di una camminata facile e intuitiva (EE/F in altre relazioni). Dalla Centrale in poi cominciano le difficoltà alpinistiche vere e proprie, da qui in poi si devono cercare solo ometti.

Tra la Presolana Centrale e Presolana del prato si scende lungo un canale di II, con possibilità di calata su chiodi attrezzati con cordoni gialli. I cordoni non sono subito visibili ma da cercare.

La sosta in uscita dal traverso è stata attrezzata con un cordino in kevlar, eventualmente integrabile con una fessura a lato (da valutare).

Attenzione a dove si mettono le mani per uscire sulla Presolana del Prato perché è presente un po’ di sfasciume e prese che rimangono in mano.

Il passaggio di III+ per arrivare alla Presolana Occidentale è ottimamente chiodato (6-7 rinvii o due tiri, integrabile). Dopo il secondo tiro si procede in conserva (proteggibile), sosta attrezzata con fettuccia viola.

Una cavalcata spettacolare fino al Pizzo della Presolana. Noi l’abbiamo fatta da Est a Ovest ma potrebbe essere molto bella farla da Ovest a Est partendo dal bivacco. In tal caso le difficoltà del passaggio di III+ sarebbero eliminate.

Traversata in cresta senza vie di fuga, con possibilità di ritirata praticamente nulle. Un ringraziamento al temporale in Val di Scalve che ha deciso di tuonare sui passaggi delicati.

La mattinata è iniziata con apprensione, a seguito delle operazioni di recupero della salma della persona scomparsa sabato nel canale Bendotti. Un pensiero di vicinanza va alle famiglie coinvolte.

Link copiato