- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1000
Come previsto, tempo brutto nel nostro ultimo giorno nei Tatra. Nevica bene ed è tutto nuvolo. Buono per la sciabilità, male per la visibilità… Ci dirigiamo a questo canale adocchiato 2 gg fa, e che da allora non mi è più uscito dalla testa. Ieri non avevo trovato seguaci, ma il mio Popino si è lasciato sfuggire che oggi mi avrebbe accompagnato e così gli tocca. In compenso mi lascia tracciare il 90% del canale (come al solito). Mi sento bene e non mi pesa, anche se la neve è cedevole e si sfonda parecchio. Si stanno depositando dai 20 ai 35 cm di bella farina. Slurp! Arrivati poco sopra la strettoia, Popi, come aveva dichiarato, si ferma (uomo tutto d’un pezzo). Io proseguo a tracciare a perdifiato per non farlo aspettare troppo. Grande soddisfa uscire alla selletta, in solitaria, nella nebbia completa. Son momenti che restano. Il tempo di una foto e inizio la discesa. La neve è perfetta, sicura. Parte solo il primo strato. Lo spazio è sufficiente per curvare stretto. La seconda strettoia è al limite . Passo con punta e coda sulla roccia, piantando la picca. ma sono solo un paio di metri e non c’è ghiaccio. Poi di nuovo lo spettacolo che durerà fino alla fine del conoide.
Ritrovo Popi al riparo, poco sotto, piuttosto irrigidito, ma con il solito buon umore. Si sta pregustando i quasi 500 mt di canale in polvere che ci aspettano. Quindi giù come non ci fosse un domani . Grandi abbracci alla fine per una discesa davvero impeccabile.
Solita bella doccia e birre all’Hotel Popraske, dove ritroviamo i nostri 3 amici che oggi hanno scelto un altro canale. Quindi discesa a Strbskè Pleso con la navetta e rientro in Italia, con un bellissimo ricordo in più.
Dedico questa bella discesa al mio fratello e amico Popi che, data l’età , è evidentemente guarito più di me dal mal di ripido ( o forse è un cagasotto)