- Accesso stradale
- Strada pulita e parcheggio per; na ventina di veicoli
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Ottima copertura per tutto l’itinerario. Saliti su traccia evidente fino ad un cartello. Ma causa la mia miopia non ho letto cosa indicasse. Li le tracce di salita si dividevano: una a destra e una a sinistra. Preso quella di destra ma dopo un po’ un’altra divisione, preso quella di sinistra. Praticamente eravamo a metá no? Ecco. Il bello di questa traccia, percorsa da una decina di scialpinisti, era che non avevano cani appresso e così non c’erano pisciate e cacate da evitare. Salita nel bosco di… alberi, quelli con la corteccia rugosa e ruvida, grutuluta insomma, ed era anche ripido e si è preso in fretta quota ma non troppo in fretta, infatti ho deciso di allenare l’andatura da settantenne, senza fiatone, senza sudore. Top. Si risparmia sul lavaggio magliette. Usciti dal bosco di alberi, ripresa la traccia di salita prevalente ed ecco: subito una pisciata di cane sulla traccia. E vabbè. Io mica li porto i miei gatti a pisciare in giro, ma così va il mondo. Poi l’ultimo pezzo molto battuto. Discesa su traccia di salita quindi in alto compatta e un po’ ventata, poi entrati nel bosco, quello con gli alberi no? E li ringraziato che la gente si porta il cane e deve scendere dove il cane non sprofonda per cui tutta quella farina è rimasta praticamente intonsa per noi. Di preciso nel bosco tra la destra che sembra un pistone dove vanno tutti e la sinistra intesa come se si scendesse giù dritti dal pintas. Ecco, li in mezzo, tanta roba fino alla strada.