Pousset (Punta) o il Pousset Cresta Est

Pousset (Punta) o il Pousset Cresta Est
La gita
luther
2 28.07.2012

Consiglio scarpette da arrampicata e corda da almeno 50m. Parecchie possibilità di eseguire rapide protezioni nella parte iniziale, anche se il terreno facile suggerisce di sfruttare molto la progressione di conserva. Nella seconda parte (dalle placconate) si possono integrare facilmente le scarse protezioni già presenti, fino al passaggio chiave di IV. Da qui le protezioni sono abbondanti.

Classico esempio di come una gita si possa trasformare in un’avventura…
Io e “Chicco tubista” decidiamo di affrontare la Pousset per la cresta est. Di certo non un’ arrampicata esemplare per qualità della roccia e passaggi, ma serve a fare un po’ di esperienza insieme…e allora perchè non affrontarla con gli scarponi al posto delle scarpette, in vista di altre ascensioni di stampo più alpinistico?
Prima cappella!!!
Partenza alle 7.30 da Cretaz con una giornata a dir poco stupenda…arriviamo all’attacco alle 10 passate in pieno sole e cominciamo a guadagnare quota non troppo rapidamente in quanto un minimo di sicurezza ce la imponiamo e con una mezza da 60 doppiata le soste sono frequenti.
Capito? Una mezza doppiata! Seconda cappella!!!
Fatto sta che arriviamo alle famose placche inclinate verso mezzogiorno e la vista della croce di vetta in lontananza provoca un minimo di apprensione, anche se le vie di fuga che si intuiscono sulla destra danno un minimo di tranquillità.
Le placche si superano facilmente usando un pò di cautela ed approfittando dei rari spit fino ad arrivare ai passaggini di IV sotto alla vetta. Qui l’ingaggio è assicurato se si hanno gli scarponi ai piedi!
A questo punto siamo praticamente sotto la vetta ma…non ci facciamo mancare nulla: il tempo
che fino a questo momento era stato clemente decide di cambiare (sono ormai 15)…dapprima qualche goccia, ma il temporale in lontananza non lascia presagire nulla di buono. Ed infatti dopo neppure 15 minuti si scatenano gli elementi…il temporale si sposta rapidamente sulla nostra punta…pioggia e neve sferzante…l’elettricità nell’aria ci suggerisce una sosta nell’anfratto appena sotto la vetta, liberandoci preventivamente di tutta la ferraglia.
Rapidamente come è arrivato il temporale si allontana e così affrontiamo gli ultimi metri prima della vetta non certo senza apprensione a causa della roccia bagnata e scivolosa…arriviamo in vetta alle 16 con la croce di vetta che frigge per l’elettricità.
Rapida foto e giù verso il sentiero di rientro…i passaggini di roccia si superano agevolmente ed il sentiero di discesa è molto comodo. Nel frattempo il tempo si ristabilisce e nel vallone sotto è tutto un movimento di camosci stambecchi e marmotte…un vero spettacolo della natura.
Morale: la montagna va affrontata e rispettata senza prendere alla leggera certe scelte…e, soprattutto, tanta ma tanta calma in condizioni di pericolo!

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