- Accesso stradale
- Posteggi gratuiti (pochi) a bordo strada prima dei Bagni.altrimenti a pagamento 8 euro nella pineta oltre le terme
Escursione bellissima e molto varia, mai noiosa. Anche la prima parte boscosa su bella mulattiera lastricata garantisce un bel fresco sia al mattino che al ritorno. Sentiero redditizio e che, nonostante la partenza non troppo mattiniera, resta in buona parte all’ombra fino ai pascoli superiori. Attraversato il torrente si sale su una balza erbosa con grosse placconate fino ad arrivare al rifugio posto in un contesto ambientale incredibile. Qui è presente una fontana ma in questo periodo l’acqua non manca sul percorso.
Dopo il rifugio ho seguito il sentiero per il rifugio Omio per abbandonarlo in corrispondenza del pendio di salita alla forcella, non ho trovato né tracce né inerti ma non ci sono problemi , solo bisogna attraversare la pietraia in corrispondenza di un ripiano con dei massi enormi in modo da evitare ravanate.
Salita poi alla forcella ripida ma semplice. Molto caratteristico il passaggio che dà accesso al vallone di salita al passo Porcellizzo sud. Ci sono svariate tracce io in salita mi sono mantenuto alto, mentre in discesa più basso nei detriti ma ci sono poche differenze ed il terreno non è malvagio.
Dal passo ci sono un po’ di segni di vernice rossa che guidano a superare una breve fascia rocciosa (elementare), per poi sbucare sulla spianata che precede l’erta per la cima. Gli ultimi 100 m sono di blocchi accatastati di dimensioni medio-grandi, generalmente stabili ma occhio perché ogni tanto si muove qualcosa di insospettabile. C’è qualche ometto che aiuta a scegliere il percorso ma tendenzialmente meglio stare non lontani dalla cresta ovest. Cima molto panoramica.
Discesa un po’ antipatica sulla pietraia poi tutto sommato rapida fino al rifugio.
Un po’ di persone in cima e tantissime nella zona del rifugio. Non conoscevo questa valle (dove di escursionistico c’è molto poco) ma è davvero meravigliosa. Buon mix tra dislivello e sviluppo.