- Accesso stradale
- Quota 1070 prima di arrivare a tetti porcera.
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve (m)
- 1100
Partenza da quota 1070, prima di scendere al ponte porcera, dentro le nuvole molto basse che hanno umidificato per bene la neve durante la notte. Speranzosi partiamo, in questo lungo avvicinamento.
Arrivati a quota 1300, le nuvole ci lasciano e guardando le vette, il vento che sta spazzando in questi giorni, ovviamente non ha mollato. Abbandoniamo la strada, passiamo il piccolo ponticello sommerso da metri di neve e proseguiamo verso il pendio sotto la nostra parete.
Entriamo nel conoide, saliamo inizialmente su una vecchia valanga venuta giù dal fianco sinistro, proseguiamo diritto verso le strettoie e puntiamo l’albero solitario.
Purtroppo all’altezza dell’albero, eravamo dentro un vecchio distacco che è stato completamente ricoperto da neve riportata dal vento.
Pensiamo che anche la parte finale di parete sia così o anche peggio e quindi decidiamo di fermarci, la neve riportata é tanta.
La discesa nella parte centrale è liscia e morbida, ai lati, una polvere umidificata.
Tutto molto divertente anche sotto il conoide, polvere umidificata ma veloce anche al sole.
Bello e selvaggio questo vallone, dove gli avvicinamenti mettono a dura prova la voglia degli scialpinisti.
Cima molto bella e solitaria, che può mantenere neve bella e fredda a lungo.