Planetta (Cima) o Punta di Valle Stretta (la Gringoil) da Pian del Colle

Planetta (Cima) o Punta di Valle Stretta (la Gringoil) da Pian del Colle
La gita
andrea81
3 01/05/2026
Accesso stradale
strada aperta da oggi 1 maggio, in ottime condizioni (si attraversa una valanga dove c'è una strettoia)
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Assente
Quota neve m
2200

Primo giorno di apertura della strada, la neve dalla partenza è un lontano ricordo, tra prati verdi e fiori ovunque. Clima plumbeo e umidiccio causa nubi basse, sentiero di salita, dopo il Piano della Fonderia, che con nebbia ogni tanto si perde un po’. Raggiunta la conca con un piccolo laghetto a 2100 m i primi nevai, discontinui, per trovarli con più continuità altri 100 m di dislivello. Causa poca visibilità non mi sono infilato nel vallone di salita sotto la Rocca Bernauda ma mi son tenuto in quello parallelo verso il Lac Peyron, poco male una volta bucato le nubi a 2300 m ho traversato sfruttando un facile pendio e poi una serie di ripiani dirigendomi verso la meta, già ben visibile. Passato il Colle di Valle Stretta, per dorsali e pendii mi sono portato alla base della Planetta, che come ovvio fosse è completamente priva di neve. Percorso un po’ faticoso ma non problematico, un po’ di detriti e ghiaietto con qualche zona di terriccio, conviene stare nei pressi della cresta passando attraverso alcuni pinnacoli (non c’è nessuna difficoltà, ma possono comunque essere aggirati sulla destra). Solo gli ultimissimi metri della cresta si restringono un po’, conviene stare comunque a destra prestando attenzione al fondo ghiaioso.
In discesa, una volta tornato al colle di Valle Stretta, ho raggiunto il non lontano Refuge du Thabor, e da qui i suoi laghi poco oltre, già in fase di disgelo, molto belli (tra 10 gg saranno al top).
Discesa poi nel vallone corretto, con la brevissima divagazione al cucuzzolo Grosse Somme che fa da divisorio ai due valloni paralleli. Nel frattempo, nubi basse svanite, così ho ancora compiuto la sempre meritevole deviazione per il Lago Verde, abbastanza preso di mira da merenderos come giusto che sia.

Gita lunghina come spostamento ma senza grosse pendenze, eccetto i 130 m per salire in cima. Ovviamente il portage è già considerevole, ma sopra i 2400 l’innevamento, rispetto ad altre zone, è ancora abbastanza buono.

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