- Accesso stradale
- Libero fino a Giordano
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1700
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Bella gita fuori dalle rotte consuete. La neve continua, incomincia dal Ponte sul Rio Tredici Laghi. L’itinerario per il Col Rousset si presenta ancora in più che buone condizioni, oggi con ottimo rigelo appena usciti dal bosco. La discesa dal Col Rousset, lato Val Pellice, è il tratto “delicato” della gita: primi 20 metri discretamente ripidi e in neve dura (intorno ai 45 gradi), noi abbiamo semplicemente derapato, poi la pendenza molla e si può sciare (non abbiamo dovuto togliere gli sci). Traversando alto verso sinistra si arriva facilmente alla base del pendio della Punta Pisset, raggiungibile anch’essa a sci, senza uso di ramponi e nemmeno di rampant, collegando facilmente le zone con più neve. Uscita in vetta per roccette (non necessari i ramponi oggi nemmeno in questo tratto). Panorama spettacolare con un mare di nubi che si stendeva a perdita d’occhio, lasciando fuoriuscire le vette dai 1900m circa in su. Per la discesa abbiamo optato per tornare sulle nostre tracce: la conca dell’Alpe Giulian non presenta più neve continua e non ci è sembrato remunerativo fare l’anello passando dal colle omonimo. Discesa agevole su neve dura dalla vetta della Pisset per puntare di nuovo al traverso in modo da risalire al Col Rousset. Risaliti al colle agevolmente senza ramponi né picca, sfruttando le zolle d’erba a lato del “canale”, la neve si presentava ben gradinabile e non troppo sfondosa, nemmeno al rientro. Discesa dal Col Rousset secondo l’itinerario classico, prima su neve primaverile divertente, poi su neve marcia, fino ad intercettare la strada. Un’altra bella sciata in quest’angolo semisconosciuto delle nostre valli, solitudine assicurata.
Con Aline, Davide e Nicola (grazie per i panini!)