Parcheggiato al primo ponte che si incontra prima del Rif. Cruello. Raggiunto la borgata di Serre Cruello seguendo la strada. Dalla borgata, si rimonta agevolmente la prima parte della costa, con un sentiero che poi si abbandona, se ci si vuole mantenere sul “filo”. Prima parte prevalentemente erbosa. Nei tratti più rocciosi, sono state installate delle corde fisse che rendono veloce e sicura la progressione (molto utili in giornate bagnate come quella della nostra gita). Dalle corde fisse in poi, si trovano segni verdi che aiutano a evitare i risalti rocciosi, per poi riguadagnare la cresta. Arrivo in vetta alla Pisset su placche bagnate, molto scivolose.
Discesa veloce dal pendio Ovest, ancora interamente innevato, sotto una bella grandinata!
Giunti all’alpe Giulian, siamo rientrati all’auto seguendo il sentiero classico per il Col Giulian, sotto scrosci intermittenti.
La neve è ancora presente solo sul pendio della Pisset, la costa è libera, così come il sentiero di rientro.
Molta acqua nei rii e nei torrenti: il ponte metallico sul Cruello non è ancora stato riposizionato e, data l’ottima portata del torrente, attualmente va guadato passandoci dentro perchè, per ora, non ci sono pietre affioranti nel punto più agevole!
Bel modo per raggiungere questa cima poco frequentata della Val Pellice.
Possono essere utili ramponcini da escursionismo e bacchette da trekking, vista la notevole inclinazione dei pendii erbosi.
Con Aline, Andrea e tante, tantissime mosche.