- Accesso stradale
- Fino a Rima nessun problema
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve (m)
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Forse per chi ama salire una montagna immaginandola coperta di neve per intero, e ricavarne piacere dal scenderla in sci, oggi e’ meglio che non sia venuto qui’. L’expo, prima un est, poi sud, e le elevate temperature odierne hanno mandato all’aria tutto. Morale, un assurda fatica, e a salire cosi’ come a scendere, con neve cedevole gia’ al mattino e poltiglia da subito, all’atto stesso di lasciare la vetta. Impraticabile la cresta alla cima principale per la troppa inconsistenza del manto nevoso troppo sfondoso e molle anche qui sul filo. Abbandonata l’idea di salirvi, vuoi per esaurimento delle forze rimaste in serbo, vuoi per l’evidente mutamento del tempo gia’ in atto. Di fatto gia’ stava nevicando ancor prima di abbandonare la cima sciistica, oltre la quale non abbiamo osato avventurarci, ritenendo non fosse proprio il caso. Il bello ha tenuto per l’arco dell’intera mattinata. finendo col degenerare del tutto in concomitanza con la discesa intrapresa nel primo pomeriggio.
Con Tiziana, molto provata, dopo tanta fatica ma tenace fino all’ultimo a non mollare mai la presa. E alla fine come poi sempre accade, e’ stata premiata. Brava.