- Accesso stradale
- in ordine fino alla Grangia sulla dx orografica del lago dove parte il sentiero
nessun problema fino all’attacco… basta seguire la cresta segnata da numerosi ometti: all’attacco ci leghiamo in cordata da 3 con una 60 metri doppiata: primo problema: con 30 metri non si arriva alla sosta consigliata…occorre che i secondi procedano di conserva: idem per il secondo tiro.. con una corda da 30 non si arriva a nulla occorre fare una sosta di fortuna in questi 2 tiri la roccia e’ abbastanza solida…ma come grado saremo tranquillamente sul IV (per fortuna il nostro primo aveva la scarpette …in scarponi non e’ banale) da li in poi per cresta piu’ facile ma nessuna sosta per cui bisogna improvvisare tenendo conto che la roccia diventa veramente marcia ed e’ complicato anche piazzare dei friend perche’ si stacca tutto…. con corda da 30 avremmo fatto almeno 4 tiri di spostamento fino all’aggiramento del gendarme segnalato in relazione (questo pezzo in cordata da 2 si potrebbe fare in conserva… considerando pero’ che ci si muove su roccia molto marcia e sfasciumosa senza poter mettere protezioni valide)
si arriva cosi’ alla vecchia sosta si calata di emergenza che francamente non utilizzerei a cuor leggero. Di li un tiro di giusti 30 metri porta al cordone rosso citato (a cui e’ stata aggiunta una fettuccia nuova prima sosta valida della salita per cui ringrazio chi la ha sistemata) questo tratto come anche il successivo ha molte lame di roccia in bilico per cui seppur le difficilta’ rimangono III o IV il rischio che queste lame cadano tranciando la corda o peggio colpendo il secondo e’ molto alto : dal cordone rosso dopo un passo esposto si trova l’unico chiodo di progressione della via che consente un traverso a dx abbastanza protetto… poi per cengia e facili balze alla croce .
Trovare la cengia di discesa della normale non e’ banale… non ci sono indicazioni e la cengia e’ davvero in cattive condizioni (siamo a nord roccia marcia e bagnata un po di ghiaccio molto esposta e per nulla proteggibile) : scesi per 30 metri circa si arriva all’intaglio attrezzato con sosta a spit e corda fissa (ripristinata e in ordine) da li si puo’ utilizzare la fissa per scendere o fare una breve calata .. nella parte inferiore e’ saltato un ancoraggio quindi la corda “pende” verso il basso mentre per prendere la traccia di sentiero occorre spostarsi a dx faccia a monte …dopo di che si recupera la traccia di sentiero che traversa fino a prendere la cresta di li a scendere
sebbene non ci siano difficolta’ eccessive la pericolosita’ di questo itinerario a mio parere rimane molto alta, soprattutto per la roccia marcia, la difficota’ di proteggersi (RII/RIII) e le lame di roccia instabili che mi preoccupavano sia in salita che in discesa…. probabilmente negli ultimi anni si e’ molto deteriorata rispetto alla recensioni di qualche anno fa : via da non sottovalutare per questo aspetto: un grande grazie a Sandro che ha tirato da primo a a Gianluca sempre allegro anche nei momenti critici