Per chi ama l’arte dell’arrangiarsi e del navigare a vista è una gita molto consigliata. Io ho seguito l’itinerario descritto, che è uscito fuori per caso, infatti io consideravo come Passo Bojret la depressione posta sopra l’Alpe Test, contraddistinta da due grossi ometti, che in realtà mi hanno portato al nulla. Allora essendo vicino ho deciso di Raggiungere la Rocca Maunero. Non so se per cresta avrei potuto direttamente scendere al Passo Bojret, da sopra non si capisce se ci siano dei salti rocciosi sotto lo sperone quotato 2410 m.
Allora ho preferito tornare all’Alpe Test, e proseguire per tracce nel vallone del passo Bojret. Raggiuntolo in qualche modo, tra rocce instabili e piccoli nevai, ho poi proseguito per la Punta Pian Spigo, inventandomi un sentiero. Dal colle alla cima la neve è quasi continua, e mi ha reso impegnativa la salita, per non cadere nelle voragini tra gli enormi blocchi. Ho impiegato circa un’ora per coprire i 200 metri di dislivello mancanti! Il grosso ometto è un ottimo punto di riferimento, ma in queste condizioni non si avvicinava mai. Per fortuna sotto la vetta i pendii erbosi era ormai quasi spogli e senza più difficoltà ho raggiunto la cima. Molto più diretta e facile invece la via di discesa, a saperlo sarei salito da questo versante.