- Accesso stradale
- nulla da segnalare
Partenza da Vonzo alle 9,30 circa con temperatura decisamente frizzante. Nessun problema fino al Ciavanis, si sale rapidamente su sentiero redditizio e ben segnalato. Da qui in su le cose cambiano radicalmente e i sentieri (o meglio le tracce di sentiero) sono appena abbozzati e segnalati in modo abbastanza approssimativo ed è inevitabile ravanare un po’. All’inizio noi ci siamo tenuti un po’ troppo a destra e abbiamo quindi dovuto traversare in direzione Ovest per riprendere il sentiero poco sotto l’Alpe Tovo, poi da qui con un po’ di attenzione e grazie anche alla traccia GPS siamo riusciti a tenerci su una vaga traccia di sentiero segnata da diversi ometti che ci ha permesso di risalire abbastanza agevolmente il ripido pendio. Poi, giunti circa 100 metri sotto la cresta, abbiamo nuovamente perso la traccia (ammesso che ci sia!!!) e abbiamo ravanato un bel po’ su erba olina e pietre per raggiungere il grossp ometto di pietra che è davvero provvidenziale per rimanere sulla retta via. Da qui alla vetta poi si sale senza troppe difficoltà, ci sono solo da aggirare un paio di piccoli salti di roccia.
Dalla vetta panorama splendido e sosta prolungata grazie anche alla temperatura decisamente piacevole. In discesa, per evitare il ravanamento, abbiamo deciso di scendere sulla dorsale Sud-Ovest; i primi 100 metri sono abbastanza ripidi e un po’ da studiare, poi basta seguire la dorsale. Si alternano tratti comodi con pendenza più dolce ed erba bassa ad altri più ripidi e con pietre ed erba olina in cui fare attenzione. Scendendo liberamente siamo arrivati a Piano Quarchietto e poi, dopo un breve tratto di stradina, abbiamo preso il sentiero 326B che passa dal Roc d’le Masche e si ricongiunge con l’itinerario di salita a 10-15 minuti da Vonzo.
Gita in ambiente molto selvaggio ma abbastanza faticosa in quanto per lunghi tratti si cammina fuori sentiero ed è pressochè inevitabile ravanare un po’. Sconsigliatissima in caso di nebbia o terreno bagnato/ghiacciato.
Giornata spaziale con cielo blu, niente nubi e temperatura piacevole, a tratti forse anche troppo calda.
Ovviamente non abbiamo incontrato anima viva se non un paio di persone al Ciavanis.