- Accesso stradale
- Tutto ok fino a pian Marchisa
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Un 45 minuti di portage fino al punto dove il sentiero per il lago Biecai si impenna. Calzati gli sci siamo saliti a sinistra del sentiero, per pendii ripidi e qualche passaggio non banale. 50 metri di erba dopo il colletto e poi bel traverso panoramico sulla sinistra del lago Biecai, mai visto così grande e pieno e di acqua: sembra impossibile che d’estate debba sparire….
Invece di salire al colle del Pas abbiamo preso il vallone a sinistra, in un ambiente molto suggestivo, che sfocia, con un tratto ripido finale, su una sella al di là della quale c’è il vallone delle Masche. Qui il tempo peggiorava decisamente e così abbiamo rinunciato alla vetta e siamo scesi nel vallone delle Masche, su un pendio molto articolato, dove bisogna cercarsi i passaggi tra i vari salti di roccia, comunque divertente. Canalino delle Masche ancora ben innevato, con una piccola interruzione nel punto più stretto ed un pò di pietre sopra la neve. Assenza di rigelo notturno, neve umida ma non sfondosa, Meteo incerto, con un po’ di pioggia intermittente, nebbia che stava arrivando e sprazzi di sereno…..
Visto che il tempo sembrava migliorare, dall’uscita del canalino delle Masche abbiamo traversato a dex (sci in spalla) per raggiungere il Pis dell’Ellero: una cinghialata marca Leone, tra arbusti, rocce e neve marcia; sarebbe stato meglio scendere fino in fondo e risalire…… Comunque il Pis in questo periodo è uno spettacolo: una possente cascata che sgorga da una fenditura nella alta e verticale parete calcarea e si inabissa in una voragine scavata dall’acqua nel nevaio sottostante, spesso parecchi metri. Peccato che non ci sia neppure uno straccio di sentiero che permetta a chi si trova al Rifugio di ammirare da vicino questa meraviglia. Gita bella e varia, con Mauro.