- Accesso stradale
- Si può salire in auto fino a Ober Schwarzenbach
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Lasciata la macchina a Schwarzenbach [errore si può salire ancora fino a Ober Schwarzenbach] m’incammino per la stradina e con sorpresa trovo neve già da quota 1100 m. Le buone notizie finiscono in fretta: il bosco è intricato, neve marcia, tratti scoperti e valanghe varie ad occupare il sentiero estivo. Un disastro. Ho perso il conto dei togli-metti in quanto dove c’è neve servono gli sci per non sfondare fino alle anche. Appena il bosco si dirada la situazione neve si aggiusta e il rigelo aiuta la progressione. Bell’ambiente tra massi erratici e pareti di calcare. Sbuco al colletto senza sci per neve gelata e ripida. Ci sono alcuni paletti indicatori che aiutano a mantenere la direzione corretta. Seguo la labile traccia di due local che mi precedono e con luuungo giro mi porto verso la cima. Il percorso 2000-2350 è infinito per pendenze minime. Percorso di cresta tracciato e valutabile F/F+. Calcolare 35-40 minuti a/r dal deposito sci. Piccola croce lignea e panorama notevole. Discesa e salita hanno bisogno dei ramponi e di una picca. Discesa facile su neve trasformata ancora dura per velature nella parte alta. Firn stupendo fino ai ripidi prima del bosco. Il bosco è un’avventura. Neve marcia, rami, sassi, risalite: una ravanata mondiale. Comunque porto a casa gambe e sci. Gita consigliata e relativamente poco frequentata. In Muotathal vanno tutti al Glatten [in effetti è una gita più bella]. Scelgo l’unica zona in cui non ha nevicato in cerca del firn: missione compiuta.