Peuterey (Aiguille Noire de) Cresta Sud

Peuterey (Aiguille Noire de) Cresta Sud
La gita
dinoru
5 14/08/2020

Diretti all’innominata per andare a dormire agli Eccles ecco che la nevicata della notte precedente ci fa cambiare meta. Arriviamo all’attacco verso le 12, purtroppo senza una relazione, se non quella che avevo scaricato della discesa che poi… non seguiremo. Il punto di partenza e abbastanza evidente da trovare, sta appena sopra un nevaio, in un diedro. Dare una descrizione della relazione e abbastanza difficile con una cinquantina tiri alcuni in conserva. Solo la prima parte fino alla bifida è tutta a spit a 30 metri. Tra l’altro in questo tratto si e messo a piovigginare e non è che si poteva andare troppo spediti. Meno male che c’era qualche altra cordata così siamo riusciti senza relazione a non sbagliare troppe volte. Alcuni tiri sono una legna, e c’e una bella continuità. Lungo la via a parte le soste ma forse ne abbiamo persa qualcuna, e parte i tiri duri si trova solo qualche chiodo ogni tanto, quindi non è difficile sbagliare. Ci fermiamo sotto la welzenbach in una piazzola ormai quasi al buio, che aveva solo un posto sdraiato e l altro da seduto….appeso all imbrago, la cengia buona era già occupata. Quindi da seduto non ho dormito niente oltre che non avevo neanche il sacco a pelo, visti i programmi iniziali. Il socio in macchina ne aveva uno …almeno per lui… e un sacco da bivacco leggerissimo che mi ha dato, almeno quello per me. Partiamo con la prima luce e arriviamo alla madonnina della cima alle 19. Ultimi raggi di sole e ottimo bivacco appena sotto la cima. La discesa e un casino, la parte più rognosa è l’inizio che bisogna scendere per cenge di sfascumi poco sotto la cresta per tornare in cresta a un grosso ometto, ma non so bene se era giusto. Poi seguendo la cresta e gli ometti dopo parecchie ore si arriva a un canale che potrebbe essere l ultimo, e da lì si inizia a scendere. Gli ometti indirizzano abbastanza bene, che alla fine portano ad una cresta che scende e più in basso iniziano le doppie su chiodi vecchi in un canale, dall ultima doppia tagliare per cenge decisamente a destra faccia valle, che ci porta nel canale di fianco e poi a sinistra si arriva all ultima doppia che fa passare la terminale, dipende da quanta neve ce altrimenti serve una picca. Avevamo una mezza da 60 ed e andata bene, una serie di friend fino al due ma anche il 3 poteva servire. Viaggio eterno che conoscendo il posto o con una relazione accurata potrebbe accorciare i tempi ma bisogna comunque averne. Patito un po la sete nella discesa, ma non ha fatto comunque troppo caldo, avevamo 3 litri in due, non si trova neve in salita, solo un piccolo nevaio in discesa. Una cordata di 3 sloveni ci ha superato a una velocità supersonica, han dormito al rifugio e son scesi in giornata, anche molti francesi in parete tutte guide. Italiani nessuno. Con Maurizio che magari non scala duro ma è un camoscio.

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