- Accesso stradale
- si arriva bene a Dondena, ma attenzione alle cunette di scolo dell'acqua, molto profonde
La prima parte della gita ha un discreto spostamento con pendenza dolce, io anzichè seguire la sterrata passando dal Rifugio Dondena, ho seguito una vaga traccia lungo il corso del torrente sul lato sinistro, per poi collegarmi alla strada più avanti. Costeggiato il lago Miserin sulla sinistra seguendo il sentiero 7 fino a quota 2600 m circa, dove ho proseguito a vista verso la depressione che collega la Cima di Peradzà al Bec Costazza.
Qui sono stato avvolto dalle nebbie più fitte, e per trovare la cima è stata molto utile la traccia gps. In condizioni di scarsa visibilità nel tratto tra la depressione e la cima non ci sono riferimenti nè ometti; tenere presente che la cima non è il primo ometto che si incontra, ma essa è decisamente più spostata ad ovest, con gli ultimi metri in cui si impenna.
Grazie a qualche schiarita via via nel corso della giornata, ho poi proseguito verso il Bec Costazza.
Nessuno in giro, gita che da sola non vale la candela, ma abbinandola al Bec Costazza assume un suo perchè.