Perabruna (Rocce di), Cima delle Piane, canale Nord

Perabruna (Rocce di), Cima delle Piane, canale Nord
La gita
giancuni
4 22/01/2011
Accesso stradale
libero sino a Valdinferno

Interessante percorso invernale nella severa conca del rifugio Manuelino, diversi i canali che solcano i pendii delle Rocche noi ci infiliamo nello stretto canale si infila nei movimentati torrioni rocciosi tra la Cima Issel e la Cima Dellepiane.
Da Valdinferno incontriamo la neve sopra gli ultimi casolari. Dopo esserci districati tra accumuli di neve e boschina giungiamo al Colle della Bassa dove un forte vento gelido ci accoglie.
In percorso sali e scendi in orizzontale calpestando tanti accumuli faticosi traversiamo sotto le Rocche di Perabruna tenendoci all’incirca sulla quota di 1800m., per spostarci meglio qui desidereremo avere i nostri sci, fortunatamente per l’avventura di dopo giusto averli lasciati a casa. Arriviamo al conoide del nostro canale, troviamo il terreno adatto alla ascensione, iniziamo la salita che porta allo stretto intaglio, intuibile ma non visibile. La condizioni del canale sono ottime, la strettoia tra le rocce è tutta innevata, troviamo un passaggio delicato su ghiaccio vivo e ciuffi di erba nel collegamento con l’altro canale più a ovest. Il forte vento che ci accompagna con spinte dal basso aumenta sempre, alla forcella non riusciamo a stare in piedi, accovacciati a “gattone” ci portiamo a ridosso delle rocce di un torrione prendiamo respiro (si fa per dire) ma le follate di vento misto alla neve che solleva ci scuotono sempre. Riprendiamo a salire a destra dell’uscita su un ripido canalino di rocce e erba tutto verglassato, un muretto di neve e l’energico vento ci pongono una decisione, l’uso della corda si dimostrerebbe impossibile, si stenderebbe in posizione orizzontale, continuare nella traversata o scendere verso Ormea? Optiamo per la seconda, con faccia a monte scendiamo lo stretto canale che porta sui pendii erbosi sotto il Colle dei Termini raggiungendo la traccia innevata dello sterrato che scende alla frazione di Villaro.
Purtroppo, abbassando la guardia il vento mi gioca un brutto scherzo facendomi volare proprio sulla strada ghiacciata, uno scivolone lungo lungo, un paletto delle recinzioni che mi ferma e …. due costole rotte. Alla stalla Mello ci possiamo ricoverare e bere un po di the caldo rimasto nella borraccia termica mai aperta, impossibile la sopra. Più in basso ritroviamo un po di fortuna, il signor Botte ci accoglie nel suo gippone e comprendendo il nostro disagio logistico ci riporta a Valdinferno alla nostra auto. Una giornata che non dimenticheremo per il “venticello” innaturale.

In compagnia degli affidabili Giangi e Celso, un grande grazie al sig. Botte per il suo altruismo.

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