Qui viene riportato un itinerario che partendo da Caravino (zona Gravellino) raggiunge attraverso l’affascinante “strada dei 22 giri” (sterrata) il castello di Masino per proseguire percorrendo il bric Campore e la costa Baruna sino a alla leggendaria “Pera Cunca” (pietra conca – espressione di arte rupestre). rientrare Info su la Pera Cuna: http://www.gruppoarcheologicocanavesano.it/la_pera_cunca.html
Escursione che si sviluppa interamente nei boschi su poderali e ampi sentieri. ~350m disl, ~15km di sviluppo tot a/r. Traccia GPS allegata.
Dall’incrocio del Gravellino (sulla SP78 tra Tina e Vestigné) si sale un paio di tornati verso Caravino e si parcheggia a dx nel prato antistante un fabbricato della presa d’acqua.
L’itinerario inizia risalendo alla spalle della struttura in cemento, tendo a dx si raggiunge la “strada delle 22 svolta” (antica via di comunicazione per le carrozze dirette al Castello di Masino) si sale il piacevole percorso panoramico sino al Castello. Attraversato il borgo (notevole il portico con il “pozzo di san Valentino”) si contorna il muro di cinta del parco. All’incrocio si prosegue per un breve tratto a sx per poi abbandonare l’asfalto al primo sterrato a dx che sale. Si percorre la sterrata che diviene presto ciottolata, attraversando il bosco, sino a superare tutta la recinzione posta sul lato sx (area di coltivazione funghi), per svoltare a dx e salire gradualmente la costa Baruna (seguendo la segnaletica). Raggiunta la costa si scende sul lato sud del bric Campore sino allo sterrato. Allo sterrato si svolta (direzione opposta del segnavia per “Bocca d’Arbaro”) a dx per poche decine di metri, dove lo si abbandona salendo per lo sterrato a sx (il primo che si incontra).
Salito un breve strappo, quando lo sterrato spiana di li a poco si svolta a dx e si raggiunge la vicina “pera Cunca” (non segnalata ma il sentiero è evidente).
Per il rientro si propone di ridiscendere allo sterrato principale per seguirlo a sx e di li a poco si arriva al bivio del pilone Maria Ausiliatrice (anche pannello informazioni) si svolta a dx con indicazione Masino (lungo il muretto) si attraversa il Bric Campore e omonima cascina (fra bei vigneti); si supera lasciandolo a sx un piccolo laghetto, si scollina, e in discesa si raggiunge il perimetro del castello di Masino.
Si rientra ora per il percorso di salita, prosegue lungo il muro di cinta, salendo fra il borgo di Masino sino all’ingresso e alla bella balconata panoramica del castello. Proseguendo lungo le mura di li a poco si inizia a percorrere la “strada dei 22 giri” che ci porta a richiudere l’escursione ad anello.
- Cartografia:
- Anfiteatro Morenico d’Ivrea n.07 1:20000 ed:MuEdizioni
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