- Accesso stradale
- Strada pulita
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
Non abbiamo fatto la gita classica ma siamo saliti con la seggiovia del cabanaira (12€) e poi raggiunta cima Pepino, tramite il colletto Campanin, siano scesi suo versante francese (vallone opposto a quello che divide dal forte Taburda). C’è neve fino a quota 2000, oggi dura perchè non ha mai scaldato ma bella liscia con pochissime tracce. Quindi siamo risaliti al colletto vicino a cima Pepino e siamo scesi nel vallone di San Giovanni. Stretta lingua di neve sul crinale in alto ma poi ben innevato fino al gias della Perla sottano (quota 1700 circa). Anche su questo versante neve prevalentemente liscia e dura, ammorbidita in brevi tratti ben esposti al sole e riparati dal vento. Al gias della Perla sottano la neve finisce e perciò abbiamo optato per risalire sul versante sinistro della valle per andare a congiungerci con la pista dell’Alpetta (circa 250 m). Da lì fino alla partenza della seggiovia Bottero si scende senza problemi