- Accesso stradale
- Park al camping di Ailefroide, indicazioni Rif.Pelvoux
Finalmente il Pelvoux!
Salita in ottime condizioni di innevamento, stanotte copertura nuvolosa e nessun rigelo fino alla Bosse de la Sialouze, da questo punto in avanti neve portante (sfruttando una recente slavina nella conoide) fino in cima.
Ad oggi la neve inizia a quota 2900 m , punto in cui si attraversa verso ponente il torrente del Glacier de l’Homme alla base dei seracchi del ghiacciaio omonimo , attenzione perché viene giù parecchia roba e le profonde rigole che si sono create ne sono la testimonianza.
Il traverso e la salita sul ripido pendio che porta alla Bosse de Sialouze al mattino non pongono nessun problema, attenzione agli orari del ritorno in quanto la neve è parecchio marcia, canale in condizioni strepitose e ben imballato di neve, una seconda picozza potrebbe tornare utile nella salita ( e discesa) dell’ultimo terzo del canale.
Noi abbiamo iniziato la discesa prima delle 8 e lo abbiamo percorso senza problemi poi, dove la neve aveva già preso sole, gran marcione e rientro sulle morene dietro il rifugio da fare con attenzione.
Ieri al rifugio eravamo solo in 6, oltre a noi una coppia di escursionisti Olandesi ed una guida Francese con cliente che faceva la traversata, a detta del gestore (competente e prodigo di informazioni) dovrebbe essere in ottime condizioni, bisognerà vedere con il caldo dei prossimi giorni.
Rifugio spartano ma curato ed accogliente, cena e colazione molto meglio di ciò che si legge nelle precedenti relazioni.
Gita molto faticosa soprattutto il secondo giorno dove, oltre la salita, bisogna mettere in conto una discesa di oltre 2400 m con lungo spostamento finale per raggiungere il park del campeggio.
Giornate e gita condivise con la piacevole compagnia di Luca che , come me, attendeva il momento giusto per salire questa bellissima montagna.