- Accesso stradale
- Ottimo
Preciso la relazione ha alcune imprecisioni: seguire le indicazioni del commento di Tini:
1. Conviene salire in senso antiorario da Pointe de la Neige (no corda, no niente…) ottimo commento di rfausone
2. Attualmente consiglio, nella fattispecie in salita all’altezza del laghetto Ancien Glacier de la Jave lasciare a dx il sentiero ufficiale per il Colle e puntare al colletto (sentiero evidente) terra rossastra/marrone sulla sx salendo (da qua salire la Ouille des Tretetes facoltativo, ma consigliato tre punte, merita la Punta Ovest), poi si perde quota, scendendo a dei laghetti, e poi si risale il vallone del col de Bezin (ometti) sfasciumi agevoli no traccia (nevai fino a Luglio, questo anno no…) e piegare al colletto per la Pointe de la Met o al colle Bezin per nevaio (attualmente no ghiaccio vivo, peste preesistenti), da qua salire le due punte, scendere per tracce dalla Pointe Sud del Bezin, all’omonimo colle risalire la Punta Nord da questa ridiscendere a un colletto non nominato sulla cartina, per guadagnare la Pointe des Fours per tracce e cresta o aggirando i salti del crestone sud-est, o tagliare per sfasciumi malagevoli e inerpicarsi per canalino immondo prima della vetta (vedi foto, fatto da me cmq. da me sconsigliato). Io ho fatto questo percorso, perché non ho assolutamente trovato la traccia descritta dalla relazione (sicuramente mea culpa…)
3. Dalla Pointe della Fours, bellissima traccia; Col des Fours, bella traccia per il Pelau Blanc con passaggetto obbligato I grado poco più (un poco esposto) e poi per le facili cenge (attenzione agli ometti crollati e al terreno del bel plateau sommitale (punta più alta e panorama migliore)
4. Discesa alla fine potabile…, ma scomoda per il col d’Arselle e salita un po’ da ricercare alla Pointe de l’Arselle. Qua mi sono fermato, ci sono ancora pochi minuscoli nevaietti (in forte riduzione), secondo me facilmente calpestabili (forse potrebbe essere utile una picca leggera se non li si vuole evitare per sfasciumi malagevoli, ma valutate voi…), forse da qua le difficoltà sono leggermente maggiori e il terreno sicuramente più malagevole; considerare che ci si avvicina sempre più al colle e il rumore del traffico (oggi trascurabile), può rompere il bel clima “bucolico” e paradisiaco dellaVanoise fino qua attraversato.
5. Complessivamente bel giro di cresta, per amanti collezionisti di cime e 3000 mt e in un angolo relativamente appartato dell’Iseran-Vanoise molto bello con continui laghetti e paesaggio stupendo e sempre vario. State sicuri che il dislivello tra munta e cala si accumula…
Meteo fotonico, aria fredda che da Nord che non ha permesso foschie, panorama superbo. Bel giro modulabile a proprio piacimento, ottimo per le giornate calde, pochissima neve (giorni contati, in generale qua gli altri anni ho sempre visto salire la zona con picca e ramponi…), da fare preferibilmente non nei weekend (caos motoristico strada del Colle, ma solo all’inizio e all’ultima porzione di ritorno in prossimità della strada). Quasi inutile descrivere lasituazione desolante dei ghiacciai della zona: peggio che gli scorsi Settembre, si segnala anche grosso crollo della Crete Gran Pareis sul sottostante Ghiacciaio, consiglio di informarsi per la Normale alla Bessanese…