- Accesso stradale
- Ok fino al parcheggio
- Osservazioni
- Nessuno
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Gita di assoluto respiro e completa solitudine in un bel vallone veramente dimenticato.
Togli e metti continuo fino al Gias della Grotta, dove passando su tronchi ben scivolosi (al mattino) ho guadato il Rio Freddo. Da qui, sci a spalle, ho seguito i numerosi ometti (ne ho ripristinati un pò) fino a tornare a calpestare definitivamente la neve. Ho tenuto gli sci fino a metà conoide, piccozza e ramponi per il breve canale inizialmente su neve farinosa, poi portante e in uscita con ghiaccio spaccoso affiorante. Al colletto le placconate erano ricoperte da neve portante eccezion fatta per un paio di passaggi su misto e neve cotta.
Discesa dal percorso di salita con un pò di attenzione nella parte alta, poi velocemente tornato al conoide ho sciato fino alla fine della conca su bellissima primaverile, più in basso si alternavano nevi di tutti i tipi, a volte anche cedevole da finirci dentro fino alle ginocchia.
Bellissima proposta che ho scoperto un pò per caso, più che corretto il soprannome di “canale fantasma”, in effetti lo vedi solo quando ci sbatti il naso dentro!
Oggi solo io in questo posto magico!