- Accesso stradale
- Strada asfaltata fino a Prarotto, libera da neve. Parcheggio in loco davanti alla chiesetta.
Itinerario da Prarotto su percorso classico. Prima parte nel bosco molto frequentata, con traccia ben evidente e generalmente battuta.
All’uscita dal bosco la traccia risulta completamente assente. Progressione su pendii aperti con inclinazione progressiva (30°–35°), localmente superiore nella parte alta, in condizioni di neve variabile.
Nel caso specifico, progressione interamente in battitura dalla quota di uscita del bosco, con sprofondamenti fino a ~1 m. Neve disomogenea: tratti di polvere profonda alternati a croste non portanti e accumuli.
Dall’Alpe in poi ambiente più severo e meno frequentato, con sviluppo su dorsali e crinali. Pendii superiori e accesso alla cresta con presenza di accumuli e passaggi su terreno ripido. Ultimo tratto di cresta con possibili cornici e tratti esposti.
Particolare attenzione, in presenza di forti accumuli, al traverso sotto i roccioni sommitali: l’inclinazione del pendio tende a scaricare verso valle lungo un canalone ampio e continuo. Tratto da evitare in condizioni instabili o da affrontare con passo sicuro e controllo costante.
Arrivo in vetta effettuato con ramponi e piccozza. Accesso alla croce reso impegnativo dalla notevole quantità di neve su pendio inclinato, con progressione faticosa e necessità di battitura.
Fondamentale la capacità di arresto in caso di scivolata (uso corretto della piccozza) e sicurezza nei movimenti su neve ripida. Attenzione al versante verso il Lunella per esposizione e rischio scivolata.
Itinerario che, in queste condizioni, richiede esperienza, capacità di valutazione del manto nevoso e buona tecnica di progressione.
Prima parte semplice e molto frequentata.
Fuori dal bosco cambia completamente: assenza totale di traccia e neve profonda rendono la salita fisicamente molto impegnativa e tecnicamente più seria.
Vetta raggiunta in condizioni impegnative.