Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni

Pancioni (Colle dei) Canale dei Pancioni
La gita
albertber
4 22/11/2014

Neppure la Crusca avrebbe l’aggettivo per spiegare la bellezza della luce che ci ha inondati dopo 8 ore di ravanamento, quando spiaggiati sul Colle dei Pancioni ci siamo stretti la mano: indescrivibile.
L’ambiente non è repulsivo. Salendo per i budelli incassatissimi della Nord ci si infila letteralmente dentro la parete, tanto da entrare in confidenza con il Marguareis, che una volta usciti sembra di conoscere bene come un vecchio amico.

Al momento sci/ciastre sono inutili, si inizia a pestare qualche fiocco (in zone non esposte al sole) dai 1700-1800 metri. I conoidi della Nord sono in neve morbida ma ben portante.
Temperature accettabili, ma non pericolose.

Il Canale dei Pancioni è molto innevato, 30-40 cm di neve vecchia ricoprono quasi tutti i tratti di roccia: solitamente porta, ma in alcuni tratti sfonda creando non pochi problemi. Pochissimo ghiaccio affiorante.
La cornice di uscita si passa abbastanza bene sulla sx: neve molto ripida e poco portante secondo la tradizione patagonica.
Soste. Trovate: S0, S1, S3, S5, S6, S8.
Materiale. Una serie di friends (micro-2 BD), nuts, chiodi e 3 viti da ghiaccio. Forse un po’ troppo, ma se non si trovano le soste a spit, con questo innevamento è un problema attrezzarle “hand-made”.

Anyway, in queste condizioni c’è roba più facile al mondo. Dove si raddrizza e la neve non porta, per dirla alla Savio: ” è un casino” (chapeau a Francesco).

Discesa dai Genovesi: doppia iniziale per superare un ciclopico accumulo senza conseguenze. Quindi su neve prima farinosa e progressivamente sempre più dura, si raggiunge il Laghetto del Marguareis, da cui la gravità riporta bene o male alla macchina.

Con Liviell e Francesco, che spartendosi 8 tiri su 9 hanno sopperito alle mie carenze psico-fisiche odierne, lasciandomi gentilmente il piacere di vedere il Sole per primo!

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