Palù (Piz), Cima Orientale Cresta Kuffner

Palù (Piz), Cima Orientale Cresta Kuffner
La gita
mulo-loquace
5 21/08/2021
Accesso stradale
Parcheggio gratuito presso gli impianti di risalita

Avvicinamento al rifugio Diavolezza a piedi (senza usare gli impianti), circa 900m di dislivello la maggior parte su strada carrareccia, circa 2h.
Rifugio piu’ simile ad un albergo, dormito in camerata, bagni con doccia compresi.
Buona cena (in base agli standard svizzeri) al ristorante del rifugio.
Colazione alle 4 abbondante.
Partenza verso le 4:40, seguire la traccia che va’ verso la stazione dello skilift, scendere lungo il sentiero, alla biforcazione andare a sx (alcune cordate hanno sbagliato e stavano salendo verso il piz trovat).
Continuare sulla traccia che aggira il piz trovat fino ad una sella dove sono presenti delle piazzole per bivacco, noi abbiamo continuato sulla cresta per qualche centinaio di metri fino a raggiungere il ghiacciaio.
Il ghiacciaio e’ in buona parte in ghiaccio vivo per cui non c’e’ una traccia definita, andare dritti senza perdere quota.
A un certo punto riprendere la traccia della via normale e seguirla fino alla biforcazione che porta all’attacco della via.
Tolti i ramponi si guadagna il filo di cresta salendo su balze rocciose (spit, cordini e soste con anello di calata in loco).
Progressione per la maggior parte in conserva tranne nei tratti piu’ impegnativi e/o esposti.
Usati saltuariamente friend e cordini per la protezione, o chiodi ove presenti.
Arrivati al gendarme abbiamo optato per la scalata diretta (alcune cordate lo hanno aggirato a sx), abbiamo fatto sosta su uno spuntone.
I passi duri sono 2: il primo delicato su placca e il secondo uno strapiombetto con prese sfuggenti (in entrambi i casi si possono azzerare tirando i rinvii posizionati sui chiodi esistenti).
In cima non c’e’ una sosta, anche li’ fettuccia su spuntone.
La cresta continua per un po’ in maniera analoga alla parte bassa con rocce a tratti sporchi di neve (portante e scalinata dai passaggi, non necessari ramponi).
Si raggiunge un tratto piano prima della parte finale innevata e si calzano i ramponi, saliti su neve portante e scalinata fino alla vetta.
Discesa sulla via normale prima su cresta e poi su pendio ripido con neve che gia’ mollava, nella parte piu’ bassa invece era piu’ portante.
Attenzione ad attraversare qualche crepaccio (uno veramente impressionante) e seguire lo stesso percorso dell’andata a ritroso.
Dopo una breve sosta al Diavolezza ci siamo incamminati verso valle.
Tempo totale della salita circa 7h , ritorno dalla normale al rifugio circa 3h, ritorno a valle circa 1h 30

Gita bella e impegnativa con scalata fisica.
L’acqua al rifugio Diavolezza si può bere pertanto non occorre portarla da valle se si sale a piedi.

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