Decidiamo di salire la via in giornata visto che siamo già in vacanza sull’isola e abbiamo dove dormire, quindi optiamo per l’avvicinamento da Calasima. Saliamo fino a dove possibile con la macchina (carrareccia veramente malmessa), poi a piedi fino a incrociare la valle che scende dalla Est, dove saliamo un po’ seguendo i rari ometti, un po’ a intuito, ma troviamo bene la via fino all’attacco.
La via è un capolavoro di logica, incredibile pensare a chi è salito su questa parete nel 1909! Le difficoltà sono molto discontinue ma l’attrezzatura è praticamente sempre assente, fondamentale seguire bene le relazioni ed avere un po’ di senso della logica, per non infilarsi nei casini. La parete è al sole la mattina e va via via sempre più in ombra più passano le ore. La roccia è ottima se si trovano i passaggi giusti, segno che comunque questa via viene ripetuta abbastanza.
Discesa più impegnativa di quello che immaginassi, e soprattutto eterna fino a Calasima dal GR20! Per fortuna il simpatico gestore del Rifugio Ciottolu mi ha fatto una bella pasta al pesto, devo dire non male per essere in Francia.
Via super consigliata agli amanti del genere, una chicca.
Con Francy, mentre Fra e Ste salivano la via Ange Ethylique