Pachnes da Anopoli e Rousies

Pachnes da Anopoli e Rousies

Dettagli
Dislivello (m)
453
Quota partenza (m)
2000
Quota vetta/quota (m)
2453
Esposizione
Est
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Chouliopoulos (Svourichtì) a Katsiveli; rifugio Kalerghi

Note
Il Pachnes è la cima più alta del gruppo dei Lefkà Ori (Monti Bianchi).Da qui la vista spazia sulle numerose montagne vicine (nei Lefkà Ori si trovano circa una cinquantina di cime ad altitudine superiore ai 2000 m.), sul mare di Creta a nord e sul mare Libico a sud.

Per ulteriori informazioni si può contattare il club alpino greco (EOS) - sezione di Chanià (www.eoshanion.gr) o il gestore del rifugio Kalerghi. Il rifugio Chouliopoulos è incustodito (chiedere chiavi all'EOS - Chanià)
Descrizione

L’ascensione alla cima di questa montagna si può fare in diversi modi: il più semplice e relativamente veloce è quello di salire da Anopoli fino a quota m. 2000 circa percorrendo una strada sterrata lunga 19 km con un’auto 4×4 (calcolare almeno h 1,30). Le condizioni della strada non ne consentono la percorrenza con un’auto normale. Dal termine della strada si arriva in cima in h. 1,40- 1,45 di cammino.
Una seconda possibilità è quella di lasciare l’auto a Limnià dove finisce la strada asfaltata e salire da qui per sentiero (dislivello complessivo 1800 m. circa per una distanza in Km. di poco inferiore a quella della strada sterrata).
L’itinerario che viene descritto è il primo. Come si diceva, la strada sterrata ha inizio a Limnià (quota m. 650), poco dopo il villaggio di Anopoli: da qui si prosegue fino a trovare un bivio sulla destra per Maurì dove occorre svoltare. Da questo punto in poi bisogna trascurare ogni bivio che si incontra, tenendosi comunque sempre a sinistra. Si attraversa una zona boschiva, in cui prevalgono le conifere, che poi lasciano il posto a cespugli di vario genere ed infine al tipico paesaggio lunare che caratterizza i Lefkà Ori come “deserto di alta quota”. Il colore della roccia va da nero a bianco a rosso e vi è assenza quasi totale di vegetazione. Le montagne hanno forme arrotondate che le rendono simili le une alle altre, generando non poche difficoltà di orientamento se si procede fuori dal sentiero.
Si lascia l’auto al termine della strada sterrata e si risale il pendio roccioso sulla destra seguendo una traccia segnalata da ometti sino ad immettersi sul sentiero per Rousies (indicato con bolli rossi), colle che si raggiunge in 20-25 minuti dove si trova un “mitato” (ricovero per animali). A Rousies si lascia il sentiero che prosegue in leggera discesa per Katsiveli e si volta a sinistra seguendo l’indicazione per il Pachnes (palina). Il percorso, indicato da ometti, segue prevalentemente la direzione ovest e compie inizialmente alcune giravolte e saliscendi per aggirare le doline. Costeggia poi il monte Ghavalà sino a portarsi sull’ampia cresta finale dalla quale si raggiunge la cima.
Discesa per l’itinerario di salita. In alternativa si può scendere in direzione nord a Katsiveli costeggiando il monte Modaki e poi da qui ritornare a Rousies compiendo così un giro ad anello. Questa seconda possibilità (EE) presenta qualche difficoltà in più, in quanto dalla cima del Pachnes fino a Katsiveli non c’è sentiero né indicazione. E’ quindi necessario avere una cartina dettagliata ed evitare di attraversare le doline. Questo percorso è sconsigliato in caso di scarsa visibilità. Da Katsiveli si ritrova il sentiero segnato a bolli rossi.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Lefkà Ori Sfakià, 11.11 e Lefkà Ori Pachnes, 11.12, 1:25.000 ed. Anavasi
Bibliografia:
The high mountains of Crete, L. Wilson, edizioni Cicerone U.K.
erba-olina
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