- Accesso stradale
- io sono partito da Lemie, ma la strada fino a San Bartolomeo pare in buone condizioni
Sono partito direttamente da Lemie, in ottica di un anello nella parte bassa (scelta un po’ sciagurata per vari motivi). Intanto la mulattiera se fino a Fontane è abbastanza percorribile, oltre è invasa dai rovi, sono riuscito a tagliare per un prato poi ho dovuto seguire un po’ di strada fino ad incontrare un sentiero nella faggeta che mi ha portato a San Bartolomeo.
Da qui, breve tratto sulla pista )che è vietata ma in ottime condizioni) e poi ho tagliato per prati il più direttamente possibile grazie all’erba ancora molto bassa, passando nei pressi dell’Alpe Frontera e poi puntando direttamente alla dorsale est del Truc, senza quindi raggiungere l’Alpe Grosso, che ho visto poi da poco più in alto non distante.
Prima parte di dorsale abbastanza comoda con una discreta traccia, poi ho commesso l’errore, causa nevaio, si restare sempre sulla sinistra della dorsale su terreno ripido, ricco di rododendri e quant’altro di fastidioso, mentre avrei dovuto mantenermi sulla parte destra dove il terreno è meno accidentato. Salita quindi più faticosa del dovuto e cima che è lì ma non arriva mai. Prima giunto sull’anticima e poi sulla cima la cui crestina richiede un po’ di attenzione ma le rocce danno una mano. Assenza di neve e terreno asciutto.
Discesa dallo stesso percorso fino ad intuire il sentiero che taglia il fianco della montagna verso il Colle Pianessa, che si vede molto bene arrivando dal basso e parrebbe essere stato ripulito e reso percorribile in tempi abbastanza recenti. In effetti, a parte ogni tanto che si rischia di perderlo brevemente, è risultato un percorso abbastanza piacevole. Ultimo tratto prima del colle Pianessa a vista, ma è un semplice costone erboso. In breve salito anche al Tumolera senza alcuna difficoltà, prima di scendere verso l’Alpe Frontera chiudendo la parte alta dell’anello.
Raggiunta la borgata Fontane, mi son fatto tentare dal secondo parziale anello verso Villaretti: il sentiero parte bene fino al bivio per scendere ad una cascata, poi, pur essendo segnalato da vernice bianco/rossa, in almeno 6 passaggi a mio avviso è pericoloso perchè esposto sul vuoto, addirittura in un punto un albero obbliga a sporgersi (o a strisciare) per poter passare. Anche dopo l’attraversamento del Rio su un solido ponte di cemento, sul versante verso Villaretti ho incontrato alcuni passaggi da fare con passo fermo oppure evitabili ravanando un po’ sul costone sovrastante. Insomma, non è indicato da nessuna parte che è un sentiero così complicato (EE pieno), oltretutto ha richiesto un centinaio di metri di dislivello aggiuntivi.
Giunto finalmente a Villaretti, traccia discreta che mi ha riportato a Lemie, non prima della rapidissima deviazione per la bella cascata.
Giornata tutto sommato dal meteo discreto, ottimo per esplorare queste cime secondarie sempre un po’ trascurate. Nessuno in giro, eccetto alcuni addetti ai censimenti della fauna in zona.