Ostanetta (Punta) Passaggio a Nord Ovest

Ostanetta (Punta) Passaggio a Nord Ovest
La gita
Accesso stradale
Descritto da Marco (sotto)

Potessi darle 6 stelle lo farei..

Via fantastica, su una superba parete di roccia fantastica!

Essendo uno dei primi rilievi importanti che si innalza direttamente sulla pianura padana, spesso viene interessato da nebbie pomeridiane che avvolgono la parete con tutto ciò che ne consegue.. ma, in una giornata come domenica, dove la vista correva libera fino alle pendici dell’Appennino Emiliano, il contesto cielo + parete + vista poteva definirsi spaziale..
Venendo alle annotazioni tecniche, sia io che Marco siamo concordi nel dire che se la quarta lunghezza è di 6a+ obbligatorio (e lo e’!) allora anche tutte le altre lunghezze (tranne la sesta), sebbene con caratteristiche diverse (diedri, camini, fessure), presentano passi di 6a+ obbligatorio.. e forse anche qualcosina in più.. paragonando i tiri di pura placca (ovvero il 3° e il 4°) con falesie in cui si pratica questo genere di arrampicata tipo le “Placche di Lorenzo” a Vaie.
Desta perciò qualche dubbio la diversificazione delle difficoltà riportate sui vari tiri (in particolare le valutazioni basse), nella scheda tecnica della via.

Fra i tiri di pura placca (il terzo per eccellenza) ho menzionato anche il quarto tiro poiché l’aiuto fornito dal diedro sulla dx è quasi irrilevante..

Per quanto detto sopra, la via nel suo complesso presenta notevole continuità delle difficoltà nel grado proposto, regalando forti sensazioni.. e grandissima soddisfazione nel percorrerla.

Riguardo le protezioni in parete, noi abbiamo utilizzato un solo “friendino” nel secondo tiro (N.1 nelle misure old-style più piccole rispetto a quelle attuali) ma, se non lo avessimo avuto, Marco sarebbe passato lo stesso senza problemi.

La chiodatura, a seconda dei punti di vista, può essere valutata 6 stelle oppure zero stelle..
Se siete disposti a salire tratti di 6a/6a+ (abbondante) con lo spit 3 metri sotto i piedi prima di rinviare il successivo.. (anche 5 mt. fra uno spit e l’altro), allora questa è la via che fa per voi.. se invece preferite una spittatura come quelle realizzate oggi in falesia, la sconsiglio vivamente..
L’ultimo consiglio che mi viene dire è che TUTTI i componenti della cordata debbano “viaggiare” tranquillamente sul 6a+ (chiodato lungo..) altrimenti da questa via si torna indietro..

Discesa di 240 mt. con 4 doppie fantastiche da 60 mt. nel vuoto.. (o quasi). Cordoni nelle soste di calata ancora a posto ma, prima o poi bisognerà mettere in conto una sostituzione.. La calata conviene effettuarla sulla -Via della Fessura- (a sx scendendo) proprio perché vi sono soste predisposte per la discesa ogni 60 mt.
Fare attenzione nella prima doppia a mantenere una linea di discesa più verticale possibile poiché, in caso di spostamenti laterali, una lama sporgente con uno spigolo molto accentuato potrebbe lacerare la guaina delle corde..

Concludo dicendo che vorrei stringere la mano a Michelin ringraziandolo per ciò che ha fatto perché questa via è un capolavoro sia per logica, sia per l’estetica della parete, sia per l’esposizione, sia per la varietà arrampicatoria che si incontra salendo (camini, diedri, placche, fessure, tetti), sia per la continuità delle difficoltà, sia per le sensazioni intense (pura adrenalina per le mie modeste capacità) che provi nel salirla da primo alternandosi nei vari tiri..

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