Ortles Via Normale da Solda per il Rifugio Payer

Ortles Via Normale da Solda per il Rifugio Payer
La gita
sensacugnisiun
5 15/08/2017

I temporali della scorsa settimana hanno sistemato la parte glaciale coprendo il ghiaccio vivo specialmente nella parte bassa fino al bivacco, le creste rocciose sono pulite e asciutte quindi condizioni molto buone in questi giorni, a meno di nuove scaldate. Payer non al completo ma con una cinquantina di persone, cordate ben sparpagliate per fortuna quindi niente imbottigliamenti in salita e discesa. Primi passaggi sotto cresta e saliscendi sulle forcelle agevoli anche al buio, catene faticose ma risolutive e rapide, passaggio di terzo abbastanza fisico e che dà la sveglia, ottima presa per le mani ma roccia molto lisciata dai passaggi.
Oltre un breve sentiero porta al traverso verso il ghiacciaio, coperto nella prima parte da qualche cm di buona neve dura. Evitata la rampa che credevamo ghiacciata (fatta in discesa) e salita la paretina sul lato sinistro (III-II), sulla destra è più appoggiata e segue una specie di camino, ma erano impegnate già un paio di cordate. Parte alta del ghiacciaio molto crepacciata ma con ottima traccia, 15 20 cm di neve non trasformata fuori traccia. Traverso a destra non troppo ripido, quindi due scale in alluminio per superare due grossi crepacci difficilmente aggirabili. Plateau sommitale con pendenze più blande e uscita in vetta splendida. In discesa abbiamo percorso direttamente la rampa nevosa vicino al Lombardi, evitando la paretina, delle buone peste sulla poca nuova neve davano buona sicurezza. Negli ultimi metri affiora ghiaccio ma tenendosi vicino alle rocce si riesce a svicolare a destra scendendo su una buona cengia che porta alla traccia di salita.
Giornata splendida senza una nuvola e niente vento, panorami unici con il maestoso Zebrù e le 13 cime. Diverse cordate sulla Hintergrat con neve ancora presente su cengie e ripiani, soprattutto oltre la cresta nevosa.
Nel gruppo del Bernina le precipitazioni sono state più abbondanti, con le prime chiazze ancora presenti il 13 già 200m sopra la Tschierva ed un aspetto del Bernina e del Roseg decisamente più invernale.
Ottimo trattamento al rifugio, cena dignitosa e piccole camerate tranquille. Dopo attese, rinvii e meteo ballerino occidentale, bastava passare le code valtellinesi e valicare lo stelvio… Salut!

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