Orsiera – Mulinas -Sabbione (Colli)Giro dell’Orsiera

Orsiera – Mulinas -Sabbione (Colli)Giro dell’Orsiera

Dettagli
Dislivello (m)
2200
Quota partenza (m)
1692
Quota vetta/quota (m)
2595
Disl. portino (m)
1600
Lunghezza(km)
28
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
OC
Difficoltà discesa
EC+

Località di partenza Punti d'appoggio
Bergeria dell'Orsiera (Bivacco) - Toesca e Selleries (Rifugi)

Avvicinamento
Pinerolo - Perosa Argentina - Villaretto - Chambons - Sanatori Agnelli Pracatinat
Note
Giro dedicato agli amanti del portage e ravanage! Itinerario che si svolge quasi interamente su sentiero a volte accidentato e attraversa zone sassose o molto ripide.

Consigliata la traccia GPS siccome non sempre il sentiero è evidente e la zona è soggetta a nebbie. Calcolare circa 10 ore con buon passo.
Descrizione

Dal parcheggio dei sanatori di Pracatinat (1692 m) si sale prima su asfalto e poi su sterrato fino a Saret del Campo. Qui si prende un sentiero (336 e successivamente 368) inizialmente in parte ciclabile che diventa poi ripido e accidentato portandoci al Lago Jouglard. Proseguiamo bici in spalla fino al colletto Jouglard dove ci aspetta una breve discesa tra grossi massi che presto lascia spazio alla risalita, sempre su sentiero, al Colle dell’Orsiera (2595 m).
Scendiamo seguendo il GTA 514 fino alle Bergerie dell’Orsiera(1935 m) su sentiero nella prima parte tecnico e scarsamente ciclabile a causa di profondi solchi alternato a tratti ciclabili veramente belli, nel finale un corso d’acqua ci rinfresca un po’ le gambe per lasciare poi spazio ad un finale erboso che termina sul pianoro.

Da qui con una curva a destra a gomito prendiamo il sentiero 519 GO dove possiamo pedalare per qualche metro, fino al fondo della conca, poi pendenze severe e terreno smosso non lasciano scampo e dobbiamo rimettere le bici in spalla. Arriviamo a scollinare su un costone erboso a circa 2300 metri dove possiamo finalmente risalire in bici su un bel mezzacosta ciclabile ed in breve siamo al colle Mulinas (2266 m). Da qui scendiamo su traccia di sentiero per poi tagliare con un lungo mezzacosta il pendio nord della Punta di Mezzodì, a causa di grossi massi la ciclabilità e molto discontinua ma per fortuna in breve siamo alla Porta del Chiot (2197 m) ultima asperità prima della lunga discesa (molto tecnica e inizialmente con sentiero che si perde tra le tracce delle vacche, tratti a piedi a causa della pendenza estrema) fino al Pian del Roc (1754 m) nei pressi del Rifugio Toesca che, volendo, si raggiunge in pochi minuti.

Prendiamo nuovamente il sentiero in salita alla nostra destra, si tratta del GO 510 che porta all’Alpe di Mezzo e successivamente al bel pianoro dove sorgeva la Bergeria del Balmerotto (2107 m) ora diventata un rudere. Possiamo pedalare alcuni punti per lasciar respirare la schiena, poi dal fondo del pianoro non c’è più scampo fino al colle del Sabbione (2569 m) che raggiungiamo su bel sentiero a tratti ripido ma senza difficoltà.

Ora non ci resta che scendere sul sentiero 337 GO sorprendentemente ciclabile, salvo alcuni singoli passaggi, fino al bivio per il Lago Ciardonnet. Noi teniamo la sinistra rimanendo sul nostro sentiero che purtroppo diventa più insidioso e rovinato costringendoci ad alcuni tratti a piedi fino a raggiungere il Rifugio Selleries (2040 m) dove ci aspetta la strada carrozzabile che ci riporterà a Pracatinat con qualche breve risalita e la possibilità di tagliare, nel finale, parte della strada con un bel sentiero scorrevole nel bosco!

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Cartografia:
Fraternali 05 Val Germanasca e Val Chisone
mbourcet213
12.07.2020
4 settimane fa

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