Tutto pulito, poche tracce di neve residue nell’avvicinamento trovate ben portanti.
Posto molto bello per le vedute. Rimasto un filo deluso da una cresta che avevo “mitizzato”, ma che si è rilevata semplice e discontinua.
Concordo nel dire che l’esposizione è abbastanza ridotta per essere una cresta, l’unico punto forse è il primo torrione volendo evitabile.
Per il resto l’unico punto più impegnativo alla fine è la placca (che senza catena sarebbe tragica!). Dopo, i passaggi di terzo sono proprio limitati ad un paio di passi, sempre con comodi terrazzini di partenza.
A livello di tempi noi abbiamo impiegato poco meno di 3 ore da Seleiraut all’attacco (salendo con relativa calma,così bisogna aggiungere circa 500 metri al dislivello totale), un’ora e quaranta minuti per fare la cresta (tutta conserva corta tranne il primo tiro per l’attacco iniziale e due micro tiri sulla placca e sul passo di terzo dopo).
Saliti poi sulla punta sud e scesi per la cresta fino all’altezza del Selleries, poi per prati.
In teoria fino al 1 giugno strada per il Selleries chiusa, ma oggi in tanti sono saliti comunque.
Materiale usato un paio di cordoni e un paio di friend, oltre a 2 lunghi per i chiodi.
Con Alessio ed Ele a farci compagnia fino all’attacco, e poi a chiudere l’anello al lago Laus.