Prima uscita del corso di alpinismo classico organizzato dalla guida Claudio Bernardi.
Sabato salita al rifugio interamente sotto la pioggia. Durante la notte si è alzato un forte vento, che ha spazzato le nubi, ma è continuato per tutta la mattina e ci ha reso scettici fin da subito sul raggiungimento di una cima. In effetti la meta originale era la punta Kurz, ma arrivati al Col Collon abbiamo avuto una parziale sorpresa: in alto c’ era un bel po’ di neve fresca e sul pendio sommitale erano cadute alcune slavine di discrete dimensioni. Saliamo per un po’, ma Claudio decide che è pericoloso, e quindi si cambia obiettivo, torniamo al colle e ci dirigiamo verso la Becca d’ Oren, seguendo la traccia di altre cordate che ci hanno preceduti. Purtroppo ben presto ci accorgiamo che procedere è piuttosto faticoso, perché si sprofonda in 30-40 cm di neve fresca, e quindi, data anche l’ ora tarda, ci fermiamo sul pianoro alla base della cresta sommitale. Da qui vediamo anche una cordata che sta scendendo dalla vetta molto lentamente, a conferma del fatto che le condizioni in alto forse sono ancora peggiori, e quindi decidiamo che è meglio scendere.
La discesa dal rifugio alla diga è abbastanza eterna!
Nonostante il mancato raggiungimento della vetta è stata un’ esperienza molto positiva, per me e credo per i miei quattro compagni, tra cui il mio amico Pier Paolo, al suo primo contatto con l’ alpinismo “vero”. Io ho visitato una zona per me completamente nuova e che presenta panorami grandiosi, e per di più ho finalmente capito come si usa il cordino da ghiacciaio e come si fa un paranco di recupero!
Un grazie a Claudio per gli insegnamenti e a tutti i miei compagni per la compagnia.