- Accesso stradale
- ok fino a Fouillouse, ampio parcheggio prima del paese
Incuriosito dalla relazione di Jacolus e dalla montagna che mi ha sempre affascinato con il suo bivacco in cima, ho scelto per il simpatico viaggetto per Foiullouse. Tempi azzeccati in pieno perché il sole è arrivato proprio mentre stavo per iniziare la gita (prima temperatura –3) poi si saliva in maglietta.
Stupendi colori a Foiullouse e nel lariceto successivo, prima parte del percorso molto dolce e panoramica fino al fondo del vallone. Io ho seguito le indicazione per il Col du Vallonet e poi per il Pas de la Coulatta, per poi spostarmi a vista in direzione di quello che ritenevo fosse il canale giusto. Avevo qualche dubbio ma la scritta “Le Massour” su una grossa pietra e qualche freccia arancione mi hanno dato ragione. La prima rampa del canale si sale a destra tra pietre ed erba, fino ad un primo ripiano, dove finiscono le freccie arancioni ma il percorso diventa evidente, sempre sulla sinistra su traccia di sentiero che si districa nella pietraia. Questo tratto conviene farlo senza soffermarsi troppo perché si è sotto una parete (anche se pare di roccia solida). Poi si apre davanti il circolo della morena, con una bastionata che chiude il pendio superiore, ma si passa agevolmente a sinistra, meglio alzarsi subito sulle roccette con facili passaggi di arrampicata, raggiungendo una specie di altopiano molto panoramico. Da qui tutto a destra percorrendo la dorsale morenica, percorso un po’ più faticoso tra grossi massi ma ben indicato da molti ometti.
Poi arrivato alla base del canalino più ripido, a quota 3000 m circa, una evidente traccia sale tra i fini ghiaioni, dapprima è comoda e stabile, poi diventa più mobile; io ho preferito risalire interamente il canale, il tratto più schifoso è lungo 50 m di dislivello, ma due grossi ometti sulla cresta a destra indicano due punti in cui si può uscirne e poi risalire per il crestone ampio ma fatto di placche ricoperte da detrito.
Uscito dal canale quasi all’ultimo appare la croce ed il bivacco poco sotto, il sentiero torna comodo ed evidente. Molto simpatico il bivacco, 4 posti spartano ma accogliente. Dalla cima gran panorama, con il mare di nebbie sul versante italiano fino ai 2500 m, che via via andava ritirandosi. Temperatura davvero elevata per essere ottobre, ci stavano bene i pantaloni corti!
La discesa si rivela molto veloce e divertente, sfruttando i ghiaioni più ripidi dove sono evidenti le tracce di discesa, si fa davvero in fretta a parte la zona centrale di attraversamento dei grossi blocchi.
I 200 m finali ho preferito scenderli sul sentiero nell’erba, perché il fondo del centro del canale non era più ghiaioso ma di terra dura. Poi rientro a Fouillouse con alta temperatura e i colori caldi delle sere d’autunno. Dal parcheggio si vedeva brillare in cima il Bivacco Montaldo!
Gita che a mio parere può essere considerata EE/F o al massimo F-, non perché si debbano usare le mani se non in brevi passaggi, ma per la natura del terreno e l’individuazione dei passaggi migliori. Poca gente in giro, ambiente a tratti aspro e severo a tratti dolce. Gita consigliata, ma per amanti del genere pietraia a go-go. Scarponi fumanti al ritorno.