Noli (Capo) il Semaforo da le Manie, anello

Noli (Capo) il Semaforo da le Manie, anello

Dettagli
Dislivello (m)
200
Quota partenza (m)
314
Esposizione
Sud-Est
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
vari

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Tra i vari brevi itinirari che si intersecano in questa spettacolare zona, segnalo questo anello, che può essere percorso in 3-4 ed eventualmente allungabile con varianti.
Essendo l'altipiano il punto più alto della gita, si tratta di un percorso fatto insolitamente prima in discesa e poi in salita. Per gli ortodossi è possibile partire da Varigotti, ma mettendo in conto eventuali problemi di parcheggio, specialmente in estate o nei weekend di sole.
Descrizione

L’altopiano delle Manie si può raggiungere da est dal casello di Spotorno via Vezzi Portio e Voze; in alternativa si sale da Finalpia, all’estremità a levante di Finale Ligure.
Si lascia l’auto negli ampi spiazzi sterrati posti ad entrambii la ti della provinciale, 200 metri a sud (verso Finale) del ristorante Ferrin.
Da qui si percorre l’evidente sterrato a destra di un piccolo camping. Dopo un tratto in piano (bei prati sulla destra) inizia una discesa con alcune curve e scorci incantevoli sul golfo di Noli e l’isola di Bergeggi.
In circa un’ora si giunge al Semaforo (da qui un sentiero scende a sinistra su Noli ed è possibile una capatina alla Grotta dei Falsari, col caratteristico antro spalancato verso il mare).
Pochi passi prima del Semaforo un sentierino segnato con X rossa si inoltra nella folta macchia in direzione Varigotti. Questo tratto offre spettacolari scorci sulla scogliera, specialmente con due brevi deviazioni: dapprima alla Torre delle Streghe e poche centinaia di metri più a ponente su un contrafforte di calcare bianco (ideale per pausa pranzo).
Questa zona qualche anno fa era completemente ricoperta dalla macchia che non lasciava vedere nulla al di fuori dello stretto sentierino, poi fu devastata da un incendio, ma adesso non c’è quasi più traccia di esso, e si può anzi godere del superbo panorama.
Giunti ai primi muretti a secco sopra Varigotti, pochi metri a valle del variopinto muro di cinta della casa di tale Remo Ceravola, inizia la ripida salita del ritorno, contrassegnata dal simbolo astronomico del Sole (cerchio con punto al centro), da seguire in direzione nord-est sino a ritrovare la sterrata iniziale.
In alternativa è possibile allargare l’anello scendendo a Varigotti e risalendo il sentiero XX, e da questo riprendere il Sole o allargare ulteriormente percorrendo lo sterrato che, dal Rio Armareo, tocca alcune suggestive zone coltivate (Bricco, Isasco) e porta sulla provinciale delle Manie 200 metri a valle dell’auto.

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settecapelli
20/02/2016

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