Noire (Tete) da Nevache, anello per il Vallon de la Grande Manche

Noire (Tete) da Nevache, anello per il Vallon de la Grande Manche
La gita
orfeo
4 13/04/2019
Accesso stradale
Perfetta fino alle Chapelle-ste-Anne 1772m.
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1700
Equipaggiamento
Scialpinistica

Come detto, nella relazione del percorso, oggi non abbiamo trovato nessuna difficoltà significativa.

Madoi che gruppone, ma andiamo con ordine.
Partiti in 11 che è un numero perfetto(perchè nei tarocchi corrisponde alla forza) e cosi è stato.
Dopo gli chalet della Buffere proseguiamo su bellissima neve primaverile compatti fino al pianoro dopodichè il gruppo si divide ognuno per i suoi canali.
Da una parte i ripidisti,Popi,Fabri e Riki continuano a dx per altri progetti e noi Scialpinisti seri e puri tiriamo diritto.
La nostra meta e raggiungere la Tete Noire lungo il couloir Est.
Arrivati al bivio verso dx dove si incomincia a salire seriamente per pendii ripidi mettiamo i coltelli tanto la neve è dura.
Albi come sempre si fa carico di aprire la traccia e dietro gli altri stanno da puciu
Man mano che saliamo le guce diventano sempre più corte e il canale più stretto quindi a meno 250 calziamo i ramponi che non toglieremo più per circa 1h.
Arrivati tutti malgrado, lo spauracchio degli ultimi 100m a 45°(4.3) una gelida arietta ci accoglie e ci impedisce di festeggiare uniti aspettando gli ultimi arrivi.
Niente pausa dunque e si prosegue per la cresta del Privè, passato il facile passaggio intagliato sulle roccette proseguiamo fino a incontrare i 3 ripidisti che hanno scelto un’altro couloir di accesso alla cresta un pelo più difficile.
Arriviamo quindi a questa benedetta quota di 2843m. dove finalmente togliamo i ramponi.
Ci aspetta una discesa su farina o quasi su un 4.2 (?) fino alla base della risalita per il colletto della Grande Manche 2823m.
Aspettiamo un momento che arrivino i 3 dal loro 5.2 E3 (gli ingordi) e quando vediamo spuntare l’ultimo partiamo.
Dietro un bel vallone ci attende con il suo iniziale pendio N. fatto apposta per ululare di gioia del bel giro che appaga anche la vista.
Il più è fatto facilmente arriviamo al ponte di Souchère per pendii con neve che tiene ancora molto bene.
Innanzi tutto brava l’unica donna: Marta che pur essendo maestra di sci se la cava anche fuori dalle piste e in montagna.
Poi bravi tutti: Albi il tracciatore,Ernesto,Enrico,Guido,Mass,Dario che trasmette alla figlia una bella passione e i 3 ripidisti che non ne hanno mai a basta Rik,Popi,Fabri.

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