Ritorno al Niblé dopo quanti: 30? 35 anni dalla prima salita?
Il nevaio si è ritirato, il bivacco è molto più accogliente, il Niblé è restata per me una delle più belle vette, con uno dei più bei panorami delle nostre valli: Gran Paradiso, Bianco, ghiacciaio della Vanoise, tutto il circo del vallone di Rochemolles, la Meije, il Dome, giù fino al Viso e oltre, sono tutti lì a portata di mano, con il contrappunto dei bellissimi colori del lago d’Ambin.
Necessari ramponcini e piccozzetta per la presenza di ghiaccio vivo.
Salita finale per la cresta NE, piccola divertente variante alla via normale: proseguire in traverso sul quel che resta del nevaio del Niblé in diagonale, puntando al colletto fra Niblé e Ferrand. Quasi alla fine del nevaio, risalire verso l’intaglio fra la massa del Niblé e uno sperone di roccia (vedi foto) per sFiziosa canalina, aiutarsi un po’ con la picca ma sono pochi mt. Giunti al margine del nevaio, togliersi i ramponi e risalire qualche decina di mt Assai Divertenti sulla cresta NE. Percorso mai esposto, roccia buona per le mani, fare attenzione con i piedi ai detriti e ai residui di neve (mai ghiaccio però). Una sosta in fettuccia aiuta a superare l’ultima balza, poi si arriva a un’anticima e di lì per panoramica e aerea cresta alla cima principale. Discesa per la normale, a meno di avere una corda da usare sulla sosta.
Con Stefano, Marco e Roberto.